Monopattini: TAR dice ‘no’ alla sospensiva richiesta da Bird

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    Monopattini: TAR dice 'no' alla sospensiva richiesta da Bird
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    Nel merito tutto rimandato al mese prossimo quando dovrebbe arrivare la decisione del Tribunale amministrativo sul ricorso, intanto palazzo Vecchio incassa una prima vittoria. Certamente parziale. Ma significativa. Il Tar della Toscana ha infatti respinto la richiesta di sospensiva avanzata da Bird sospensiva e salva la rimozione forzosa dei monopattini che può proseguire in attesa di quanto verrà deliberato nell’udienza, appunto, di merito.

     I giudici del collegio cui si era rivolta la società di sharing spiegano che le motivazioni avanzate da Bird ( ovvero il rischio di un danno alla futura attività privata di noleggio e i costi legati alla rimozione dei mezzi, pari a 12 euro per ogni monopattino trasferito in depositeria) non sono sufficienti a dimostrare una situazione di urgenza tale da giustificare lo stop immediato dell’azione amministrativa.

    A maggio dunque si deciderà se la decisione dell’amministrazione comunale di mettere fine, a partire dal primo aprile, alla sperimentazione dei monopattini in sharing per motivi di sicurezza e gestione degli spazi pubblici sia corretta o se si debba piuttosto dare ascolto alle ragioni di Bird che lamenta un danno economico e strategico e propone forme alternative di noleggio.

    Nel mezzo ci sono però i comportamenti poco civili degli utenti, con parcheggi per così dire creativi; e soprattutto il nuovo Codice della strada, che introduce regole più stringenti per l’utilizzo dei monopattini, tra cui l’obbligo del casco per i mezzi a noleggio. Una norma che, secondo il Comune, rende più complessa l’organizzazione del servizio di sharing e ne riduce l’efficacia, incidendo anche sulla platea degli utenti. Vedremo cosa accadrà dunque nel frattempo l’opera di rimozione può andare avanti.