“Libri sotto le stelle”, il viaggio letterario itinerante in tutto il territorio del Mugello torna con la seconda edizione. Il festival, con la direzione artistica dell’attrice e regista Daniela Morozzi, è realizzato dalla Compagnia Teatrale Catalyst, residenza artistica regionale che dirige da anni il Teatro Corsini di Barberino di Mugello, e dall’associazione Lo Stanzone delle Apparizioni. Dal 20 luglio al 21 agosto torna nove appuntamenti ad ingresso libero, ciascuno ospitato in un comune diverso, per attraversare, con la forza delle parole, il paesaggio del Mugello, alla scoperta anche dei suoi tanti spazi inediti, luoghi di particolare valore simbolico, storico o paesaggistico.
“Piove male! Storie e dialoghi dall’Atlante delle Rive” è l’evento inaugurale a cura di Marco Paolini, attore, autore e interprete di teatro civile, e Michela Signori, curatrice di Atlante delle Rive, un progetto ideato dallo stesso Paolini che unisce teatro e territorio per raccontare la complessità del mondo dell’acqua in Italia. Venerdì 24 luglio a Vicchio la giornalista e autrice Roberta Lippi ci parlerà del suo “Love bombing. Il codice segreto della manipolazione” (Rizzoli), un saggio d’inchiesta che ne esplora la dinamica attraverso sedici storie reali e dimostra come il fenomeno non riguardi solo le relazioni di coppia e i narcisisti patologici, ma si consumi anche sul lavoro, in famiglia e online. Lunedì 27 a Borgo San Lorenzo lo storico dell’arte e saggista Tomaso Montanari entra nel vivo dell’attualità con il suo “La continuità del male. Perch?<mgri oìpodvs la destra italiana è ancora fascista” (Feltrinelli), un atto di verità politica per raccontare che cosaesta del fascismo nell’Italia di oggi. Resistere all’indifferenza è al centro dell’incontro con Marco Omizzolo, venerdì 31 luglio a Scarperia e San Piero. L’autore, a partire dal suo libro, “Il mio nome è Balbir” (People), racconta la storia del bracciante indiano Balbir Singh, della sua esperienza come schiavo nell’Agro Pontino protrattasi per anni, intollerabile in ogni parte del mondo, ancor di più in un pae, che come il nostro si professa democratico.
Mirco Roppolo ha intervistato per noi Daniela Morozzi, direttrice artistica del festival.


