In Toscana ‘aumentano le segnalazioni di molestie sul lavoro’

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    In Toscana 'aumentano le segnalazioni di molestie sul lavoro'
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    In Toscana “sono aumentate le segnalazioni soprattutto delle molestie, sessuali e non, sul luogo di lavoro. All’inizio io avevo un 20% di molestie e un 80% di maternità o progressione di carriera”, ovvero segnalazioni “legate specificamente al percorso professionale della lavoratrice. Invece adesso il rapporto si è rovesciato”. A dirlo è Maria Grazia Maestrelli, dal 2017 consigliera di parità della Toscana, a margine del seminario ‘Tolleranza zero a violenza e molestie sul lavoro’, in programma oggi a Firenze, organizzata da Oil (Organizzazione internazionale del lavoro) e Inl (Ispettorato nazionale del lavoro). Una crescita di segnalazioni, spiega ancora Maestrelli, “perché le donne si stanno svegliando, riconoscono che il loro lavoro è importante e quindi devono poterlo fare in un ambiente idoneo e che le accolga nel modo giusto”. Finora Maestrelli ricorda di essere andata “tre volte in tribunale in nome e per conto delle lavoratrici e ho sempre vinto le cause. Succede soprattutto con la pubblica amministrazione, più restia a trovare un accordo, mentre le aziende private lo preferiscono”, visto che l’accordo siglato presso l’ufficio della consigliera di parità è “tombale”. Al centro dell’incontro la Convenzione Oil 190 del 2019, il primo trattato internazionale vincolante dedicato all’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, sottoscritta dall’Italia nel 2021. “Le discriminazioni – sottolinea Giuseppe Patania, direttore centrale Vigilanza, lavoro e sicurezza dell’Inl – spesso non sono dirette ed esplicite, bensì mascherate e indirette”, per questo “è importante che ci siano delle sentinelle”. Non soltanto il lavoratore che denuncia, ma “la rete delle consigliere di parità, il sindacato. E’ una battaglia che non può essere intestata a un solo ente”. Dal primo gennaio, aggiunge, entrerà in funzione “l’Organismo nazionale di parità che non avrà ispettori propri, ma si avvarrà dell’Ispettorato del lavoro. E noi, per legge, abbiamo una priorità di intervento sulle richieste segnalate di discriminazione”. “La nostra mission è la tutela del lavoro”, conclude il direttore dell’Ispettorato d’area metropolitana di Firenze Francesco Gattola, che funziona “solo con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti”.

    AUDIO GATTOLA E MAESTRELLI