Prosegue fino al 10 luglio a Scandicci, al Pomario del castello dell’Acciaiolo, “Nutida Nuovə danzatrici/ori”, il festival dedicato alla danza contemporanea prodotto da Stazione Utopia. Giunto alla sua settima edizione, il festival si conferma luogo privilegiato di incontro tra ricerca coreografica e sperimentazione performativa sempre più attento a rivolgere lo sguardo alle realtà under 25 e under 35. Un articolato programma di 18 date, 43 appuntamenti, 18 prime nazionali con il consueto inizio degli spettacoli all’ora del tramonto: le 19. L’edizione 2026 attraversa temi centrali del presente e interroga il nostro tempo: identità, trasformazione, memoria, relazione, vulnerabilità e desiderio di connessione.
Martedì 30 giugno, in prima nazionale, va in scena “Contare le lacrime” di e con Gaia Mondini e Cristina Roggerini, l’editing musicale di Stefania Menestrina e la produzione di Stazione Utopia.
Mirco Roppolo ne ha parlato questa mattina con una delle protagoniste, Cristina Roggerini.
Il festival è un progetto di Stazione Utopia realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze e del Comune di Scandicci, nell’ambito di Scandicci Open City 2026.


