Forteto, il j’accuse della magistrata Ornella Galeotti

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    Forteto, il j'accuse della magistrata Ornella Galeotti
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    Ornella Galeotti, la Pm che ha indagato sugli abusi sui bambini alla comunità del Forteto parla davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta e dice “nello Stato nessuno ha pagato, anzi, c’è chi ha fatto carriera”.

    La vicenda del Forteto sembra non avere fine. Nelle parole della magistrata che su quella vicenda indagò c’è tutta l’amarezza di chi ha la consapevolezza che quella storia si porterà sempre dietro una percentuale di impunità che nessuna giustizia potrà sanare. Ornella Galeotti è la Pm che ha indagato sulla comunità di Vicchio dove si consumavano abusi e maltrattamenti nei confronti dei bambini che dovevano proteggere. Bambini che venivano affidati al Forteto dal Tribunale dei Minori. La storia è tristemente nota e giudiziariamente si è conclusa nel 2019, con la condanna definitiva del fondatore della comunità, Rodolfo Fiesoli, morto ad 84 anni nel 2025. Ornella Galeotti parla oggi davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta e il suo è un atto d’accusa nei confronti di quei pezzi di Stato e di funzionari dello Stato che non hanno mai dovuto rispondere, pagato o semplicemente chiesto scusa. E’ un atto d’accusa soprattutto nei confronti del Tribunale per i minori. “Nella sentenza – dice la Galeotti – confermata poi in Appello e in Cassazione ci sono tutte le responsabilità dei magistrati che si sono occupati dei minori del Forteto”. A seguito della sentenza, dice ancora la Galeotti “non è stata svolta nessuna azione disciplinare in nessuna delle strutture appartenenti allo Stato”. E ancora, ricorda, “quando si cominciò a vedere che c’era materiale serio i colleghi mi tolsero il saluto”. Dunque, per la vicenda del Forteto nessuno dello Stato ha pagato, anzi, “c’è chi ha fatto carriera” e “nessuno ha mai chiesto scusa alle vittime, evidentemente – conclude la Galeotti – sono convinti di aver agito per il meglio”.