Attesa a giorni la valutazione finale sul Project Financing per lo stadio Artemio Franchi di Firenze. Una ulteriore integrazione della Fiorentina al dossier per entrare nell’operazione Franchi è stata protocollata nei giorni scorsi in Comune e l’istruttoria è cominciata.
Una ulteriore limatura, dunque un’integrazione preparata dalla Fiorentina è stata presentata al Comune di Firenze per entrare a pieno titolo nel dossier stadio. L’integrazione è stata protocollata e l’istruttoria è cominciata. E’ una corsa contro il tempo, quando i tempi delle burocrazie non sono mai brevi. Quale sarà l’esito si saprà verosimilmente la prossima settimana. Indubbiamente si tratta di una delle partite politiche e amministrative più delicate tra quelle sui tavoli della giunta Funaro. Segreta ovviamente la proposta della Fiorentina. Quello che sappiamo è che continuano a mancare almeno 55 milioni di euro sul secondo lotto oltre ad arredi, rifiniture e spazi esterni. E soprattutto l’accordo per la gestione. Ma su cosa si sta limando l’offerta della Fiorentina? In cambio dei 55 milioni la Fiorentina aveva inizialmente proposto un canone annuale di 1,5-1,8 milioni di euro e la gestione dell’impianto per 90 anni. E’ probabile che adesso abbia abbassato questa durata. Certo la Fiorentina, con l’affidamento del project, vorrebbe il famoso “total control” dei lavori sul secondo lotto, tempi certi e soprattutto una lunga concessione. Ma i 90 anni proposti all’inizio di questo percorso sembrano ora inverosimili. Più probabile una concessione per la metà degli anni auspicati dalla Fiorentina, ma rinnovabili. La finalità per la Fiorentina è in ogni caso portare a casa un periodo di tempo comunque lungo per poter dichiarare anche il Franchi, dopo il Viola Park, un asset del club, aumentandone il valore economico.


