Firenze, affitti turistici: stretta sui controlli dell’agenzia delle entrate

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    Firenze, affitti turistici: stretta sui controlli dell'agenzia delle entrate
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    Una settantina di questionari inviati dall’agenzia delle entrate ad altrettanti gestori di affitti turistici al fine di controllarne la regolarità. Accade a Firenze, dove nelle scorse settimane ha preso corpo la nuova strategia del fico per verificare la congruità tra quanto dichiarato e quanto effettivamente incassato.

    Al centro della nuova strategia dell’Agenzia delle Entrate ci sono le informazioni trasmesse alla Questura attraverso il portale ’Alloggiati Web’, obbligatorie per legge per ragioni di sicurezza pubblica. Sono questi i dati che ora vengono utilizzati anche per verificare la coerenza fiscale di chi affitta immobili per periodi brevi, sia in forma imprenditoriale sia occasionale.

    Qualora questa non apparisse manifesta, l’amministrazione finanziaria invia comunicazioni mirate ai contribuenti chiedendo chiarimenti su soggiorni, incassi e modalità di gestione dell’attività. Tutto a norma di legge.

    Chi riceve il questionario ha quindici giorni per rispondere. Deve indicare il numero degli ospiti, la durata dei soggiorni e gli importi percepiti. Qualora la risposta non arrivasse, al netto di una sanzione dell’ammontare di 2mila euro, interviene direttamente il fisco che stima i ricavi, basandosi sulle presenze comunicate.

    Resta infine una possibilità per chi non è in regola: correggere spontaneamente la propria posizione prima che l’accertamento diventi definitivo. Le norme più recenti prevedono una riduzione delle sanzioni per chi presenta tardivamente la dichiarazione, purché lo faccia prima dell’intervento formale del Fisco.