Figlio Barghouti ‘mio padre minaccia per Israele perché rappresenta speranza’

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    Figlio Barghouti 'mio padre minaccia per Israele perché rappresenta speranza'
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    “Mio padre è una minaccia per Israele perché rappresenta la speranza. Mio padre non è mai stato una minaccia per la sicurezza”. Lo ha detto Arab Barghouti, figlio del leader palestinese Marwan, incarcerato dal 2002, oggi a Firenze dove è in corso una iniziativa della campagna internazionale per chiedere la liberazione del padre, il ‘Mandela palestinese’ che si svolge simbolicamente davanti alla riproduzione della cella che imprigionò il leader sudafricano.

    L’evento è promosso dalla Campagna per la Liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi, dalla Rete degli Enti Locali per i diritti del popolo palestinese e dall’Associazione ‘Nelson Mandela Forum’ (AUDUI Marrimo Gramigni, presidente).

    “E’ molto importante partire da un posto simbolico come questo – ha aggiunto – perché ci sono molte somiglianze tra quello che è successo a Nelson Mandela e quello che è successo a mio padre”.
    Per Arab Barghouti, inoltre, “è molto importante capire che questa campagna è per la liberazione della Palestina, perché Marwan Barghouti rappresenta tutti i prigionieri politici palestinesi e la lotta per la libertà del suo popolo. Lui sta lottando per questa causa da più di 50 anni, ne ha passati più di 30 in carcere, è stato esiliato per 7 ed è ancora forte. Non lo vedo da quattro anni – ha ricordato -. Mia madre l’ha visto l’ultima volta 3 anni e mezzo fa e questa è la condizione in cui si trovano migliaia di prigionieri politici palestinesi”.
    “Il sogno di mio padre per i bambini palestinesi – ha quindi concluso – è molto semplice: che possano vivere in sicurezza e sono certo che questa volta vincerà”.