Lo stop alla vendita di biglietti d’ingresso per la Galleria degli Uffizi proseguirà fino a domenica 28 giugno a causa dei problemi all’impianto di condizionamento legato al caldo eccessivo che ieri ha provocato lunghe file fuori dal museo e la regolazione degli ingressi.
Al momento gli ingressi non sono contingentati ma possono accedere alla Galleria solo coloro che hanno la prenotazione. Inoltre la capienza massima di visitatori accolti è fissata al 50%. Stamattina le temperature all’interno degli spazi museali sarebbero calate, grazie ai primi interventi sull’impianto di condizionamento ma anche per la minor presenza di visitatori nelle sale. Insomma il peggio sembrerebbe passato ma quello che è accaduto alle gallerie preoccupa non poco e pone domande e riflessioni non rinviabili.
I problemi sono iniziati già dalle prime ore della mattinata di ieri a partire da un malfunzionamento dell’aria condizionata, con temperature interne che in alcuni punti del museo avrebbero superato i 32 gradi rendendo difficile la fruizione a visitatori e lavoratori. Il museo è rimasto sempre aperto al pubblico, pur adottando misure straordinarie per fronteggiare l’ondata di calore e l’intenso afflusso di visitatori.
Nel frattempo, i tecnici sono intervenuti per ore per ottimizzare il funzionamento del sistema di climatizzazione, con l’arrivo poi in serata di una macchina suppletiva.
Sulle criticità all’impianto di condizionamento alle Gallerie degli Uffizi è intervenuto Giovanni Golino, sindacalista della Fp Cgil: ‘Le soluzioni da adottare devono diventare strutturali e non più emergenziali, con investimenti economici veri. Occorre rimodernare ed ampliare il sistema di condizionamento all’interno di tutte le Gallerie degli Uffizi ma anche delle altre sedi della cultura fiorentina, dalla Galleria dell’Accademia al Bargello. Queste misure organizzative ovviamente le chiediamo alle Gallerie degli Uffizi e a tutte le strutture della cultura fiorentina”.
La direzione ha ricordato che è già in programma un progetto di rifacimento integrale degli impianti, frutto di un lavoro di pianificazione avviato da tempo e destinato a essere sottoposto al prossimo consiglio di amministrazione dell’istituto.
Alla luce di quanto accaduto, il Codacons ritiene che “tutti i turisti che hanno subito disagi legati alle elevate temperature all’interno delle aree museali debbano essere rimborsati del prezzo del biglietto, cosi’ come eventuali visitatori che non siano riusciti ad accedere alle sale pur avendo acquistato un regolare ingresso”.
Disagi non solo per i turisti ma anche per i lavoratori che “richiamano ancora una volta l’attenzione sulla necessità di garantire condizioni di salute e sicurezza adeguate nei luoghi di lavoro e nei luoghi aperti al pubblico”, sottolinea Maurizio Magi (Filcams Cgil).


