È quanto emerge dalla risposta dell’assessora all’Urbanistica di Palazzo Vecchio, Caterina Biti, a una domanda di attualità di Dmitrij Palagi, di Sinistra Progetto Comune. Una cifra indubbiamente esigua a fronte di 11 strutture.
Si, Raf. Firenze ha incassato 68 milioni di euro di tassa di soggiorno nel 2023 e 77 milioni nel 2024: i 311.000 euro da studentati in quattro anni rappresentano meno dello 0,1% del gettito annuo totale. Che spalmati sulle 11 strutture fanno circa 7.000 euro per struttura in quattro anni . Sono dati che evidentemente fanno riflettere in quanto si tratta di poco meno di 2.000 euro l’anno ovvero 500 pernottamenti l’anno per struttura.
“Per una struttura con decine di posti letto, e con un limite massimo di 60 giorni di uso ricettivo consentiti dal Piano Operativo (in precedenza i giorni erano 90), il numero è molto basso” attacca il consigliere di SPC Dmitrij Palagi. Che aggiunge: “non affermiamo che vi siano state omissioni: non lo sappiamo. Ma il dato solleva una domanda legittima a cui l’amministrazione dovrebbe essere in grado di rispondere e che riguarda anche l’efficacia dei controlli futuri” ».
Il presidente fiorentino di Federalberghi, Francesco Bechi, citato dal Corriere Fiorentino, preferisce non esprimersi ma dice che si aspetta vengano fatti gli opportuni controlli “anche a posteriori si incrociando i dati dei registri degli alloggiati con quelli della tassa di soggiorno”. “ Noi albergatori -dice Bechi- riceviamo continuamente questo tipo di controlli, mi aspetto che avvengano per tutti”. Secondo Bechi inoltre “gli studentati dovrebbero rispondere a un modello più etico e svolgere almeno d’estate un ruolo sociale per restituire qualcosa alla collettività”.
Poi c’è il tema degli studentati che negli scorsi mesi hanno fatto attività turistico ricettiva senza averla comunicata. “Ci siamo accorti che qualcosa accadeva” h detto l’assessora Biti , che ha sollecitato le strutture a mettersi in regola “entro aprile, altrimenti partiamo con i controlli” ha assicurati Biti.
Troppo poco secondo Cecilia Del Re di Firenze democratica che attacca: «Ribadiamo la contrarietà a questa proroga sia nel metodo, perché la competenza è del Consiglio comunale, e quindi la troviamo illegittima, sia nel merito, perché si trattava di una norma approvata proprio per poter meglio controllare che queste strutture facessero attività ricettiva solo temporaneamente”


