Una petizione per il recupero e la ristrutturazione dell’area ex-Ogr di Porta al Prato a Firenze, promossa dai rappresentanti di alcune antiche famiglie fiorentine, contrarie alla realizzazione della nuova strada lungo il Fosso Macinante e del complesso immobiliare previsto nel Piano operativo comunale, realizzando sul sedime ferroviario la linea tramviaria diretta verso il quartiere delle Piagge. La petizione è indirizzata alla sindaca Sara Funaro e all’assessora all’urbanistica Caterina Biti. Tra i firmatati figurano Rezia Corsini Miari Fulcis, Filippo Corsini, Marco Geddes da Filicaja, Idanna Pucci, Corso Rucellai, Fabio Sanminiatelli.
“La nuova edificazione – ha affermato Roberto Budini Gattai, architetto, presentando il documento – è stata chiamata la Cittadella. Ma io dico, la Cittadella di chi? Di persone che possono spendere 20-25.000 euro al metro quadro?”. Per Budini Gattai la nuova strada “porta soltanto traffico in piĂą” e l’intero progetto è espressione di “un’urbanistica appiattita sul mercato per come funziona attualmente, un mercato guidato dall’alta finanza”, con “operazioni spericolate” come il Cubo nero dell’ex Teatro Comunale.
La proposta alternativa dei firmatari della petizione, anzichĂ© “la perdita di 20 ettari di verde pubblico cittadino e della fruizione di un corso d’acqua essenziale”, consiste nella realizzazione di “un vero e proprio Kulturforum dove al Teatro del Maggio e alla Leopolda si aggiungano un parterre vegetale, disegnato e alberato per manifestazioni che alleggeriscano le piazze del centro”, con i capannoni storici delle Ogr “per la cui destinazione potremmo aprire una reale consultazione”.
In tale ottica i 30 milioni con cui la Regione Toscana finanzia la realizzazione della strada dovrebbero essere utilizzati per “riscattare l’area e i capannoni storici”.

