Pd: Chiti, “Boschi? Gentiloni doveva fare in modo che salutasse”

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Al posto del premier avrei fatto in modo che Boschi salutasse”. Lo dice il senatore toscano Vannino Chiti, rispondendo – in un’intervista dal Fatto Quotidiano – a una domanda sul caso banche.

“Occuparsi del proprio territorio non mi pare un problema, e certi attacchi nei suoi confronti sono stati vergognosi”, prosegue Chiti, ma “io rimprovero a lei e a tutto il Pd errori politici. E il primo è stata la mozione del Pd su Bankitalia, autogol clamoroso. Boschi conosceva quel testo? Gentiloni non è stato coinvolto”.

Il secondo errore è stata la Commissione: “Andava fatta nella prossima legislatura, con una chiara conclusione temporale”. “Io ero contrario alla scissione – sottolinea parlando poi di LeU – le fratture non hanno mai giovato alla sinistra. Ma stimo Pietro Grasso, e penso che vada ricostruito un centrosinistra plurale, al più presto”. Paventa per il Pd il rischio di scomparire, dopo le elezioni, “in caso di alleanza con Forza Italia. In quel caso verrebbe meno la speranza di ricostruirlo”.

Spiega che non si ricandiderà: “lavorerò per la riunificazione della sinistra. Ma devo ancora capire come”. Chiti risponde anche sui suoi rapporti con Renzi. Ricorda che “da coordinatore della Margherita, lui appoggiò la mia candidatura nel collegio uninominale di Firenze. A coordinare il mio comitato elettorale era Dario Nardella. E il mio avversario era Denis Verdini”. E sul legame tra Verdini e Renzi osserva: “Hanno relazioni pre-politiche. Il senatore aveva rapporti con il padre e la sua famiglia”, poi “Verdini è stato il ponte tra Renzi e Berlusconi: è un pragmatico”.

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