Filcams Cgil Toscana e Uiltucs Toscana hanno proclamato l’astensione dal lavoro e lo sciopero per le lavoratrici e i lavoratori dei negozi e degli esercizi commerciali in occasione delle festività di Pasqua e Pasquetta 2026.
“La festa è il tempo per stare insieme, per fermarsi e per dare spazio a ciò che conta davvero”, sottolineano i due sindacati precisando che: “La scelta dello sciopero si inserisce in una riflessione più ampia sul modello di sviluppo del settore, segnato negli ultimi anni dalle liberalizzazioni e da un progressivo svuotamento del significato delle giornate festive”. Filcams Cgil Toscana e Uiltucs Toscana chiedono “un cambio di rotta che rimetta al centro la qualità del lavoro, il benessere delle persone e il rispetto della salute e della sicurezza”. Le organizzazioni ricordano inoltre che “come sancito da numerose sentenze e dal Contratto collettivo nazionale di lavoro, la prestazione lavorativa nelle festività civili e religiose non costituisce un obbligo: nessuna lavoratrice e nessun lavoratore può essere costretto a lavorare senza il proprio consenso”. “È il momento di liberare il tempo delle persone dalla logica del consumismo e restituire valore alle festività, rendendole davvero un diritto per tutte e tutti”, concludono Filcams Cgil Toscana e Uiltucs Toscana.

