Il Garante dei detenuti di Firenze Giancarlo Parissi chiede all’assessore al Welfare del Comune di Firenze Nicola Paulesu di riprendere i lavori del tavolo interistituzionale su Sollicciano.
“E’ opportuno che il tavolo interistituzionale” sul carcere di Sollicciano, a Firenze, ideato dall’assessore al “welfare Nicola Paulesu in collaborazione con la direzione dell’istituto, riprenda i propri lavori. Il tavolo si dovrebbe riunire una volta ogni due mesi, affrontando i problemi pratici. Prima che arrivasse intervento della magistratura a chiusura delle sette sezioni, il tavolo si era riunito tre volte”. Lo ha dichiarato il garante dei detenuti di Firenze Giancarlo Parissi, intervenendo nel corso della commissione politiche sociali e sanità, presieduta da Edoardo Amato (Pd). “Tra i temi da affrontare – ha aggiunto Parissi – c’era il problema delle dimissioni dal carcere per fine pena delle persone con fascicolo sanitario aperto”. Dopo l’intervento della magistratura “il primo provvedimento è stata la chiusura di questo tavolo”. Parissi ha spiegato che attualmente “i detenuti a Sollicciano sono 460, il 70% sono extracomunitari, i famosi 3mq” di spazio “a persona sono una mera teoria. Le percentuali sul sovraffollamento difficilmente rendono giustizia di quella che è la realtà. È vero che sono state trasferite persone, ma Sollicciano è più sovraffollato di prima: continuano a entrare persone e sono diminuiti gli spazi”. Secondo Parissi “il sovraffollamento è un problema, ma non è il primo”.

