Panificio Toscano, ispettorato lavoro dà ragione SìCobas

Prato, l’attività svolta da ‘Panificio Toscano’, azienda con sede a Prato che rifornisce la grande distribuzione, è “di tipo industriale e non artigianale”, ai lavoratori deve essere applicato il contratto ‘industria’ e pertanto i livelli di inquadramento del personale non sono corretti.

È quanto rileva un verbale dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Prato, stilato al termine di un percorso ispettivo sull’azienda ‘Panificio Toscano’, secondo quanto riporta una nota del sindacato SìCobas.

Il sindacato aveva indetto per ieri una nuova giornata di sciopero per “richiedere la convocazione urgente di un tavolo di trattativa per discutere tempi e modalità di applicazione del Ccnl panifici industriali ed effettuare una revisione seria dei livelli di inquadramento del personale. Nè più nè meno che l’applicazione di quanto disposto dall’ispettorato”.

Sempre secondo SìCobas Prato, “il verbale, inoltre, boccia il famoso ‘percorso’, durato un anno, di reinquadramento del personale concluso a giugno con l’accordo di Cgil, Uil e azienda. Oltre due terzi delle posizioni esaminate dall’ispettorato sono risultate scorrette. Per loro è stato ordinato il reinquadramento in livelli superiori. Per circa l’85% delle posizioni esaminate sono state riconosciute ai lavoratori differente retributive e contributive Inps”.

Non corretto sarebbe anche il contratto che, fino al 2018, legava il Panificio con la cooperativa Giano perché era di facchinaggio. “Di fatto l’Ispettorato ha convalidato tutte le nostre tesi, per questo – spiega Sarah Caudiero, una delle responsabili territoriali SiCobas, che ha diffuso la relazione – abbiamo chiesto di istituire un tavolo di confronto con la proprietà e anche i sindacati confederali, soprattutto per regolarizzare le posizione lavorative di tutti gli operai, non solo di quelli che rappresentiamo”

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