Panificio Toscano, lavoratori protestano sul tetto della Coop

Panificio Toscano

Prato, nuova protesta dei lavoratori del ‘Panificio Toscano’ iscritti al sindacato SiCobas, i manifestanti, circa una trentina, questa mattina hanno mostrato striscioni ed urlato slogan dal tetto di un supermercato Coop del Parco Prato, uno dei più grandi centri commerciali della città.

Il motivo della protesta dei lavoratori sul tetto della Coop, risiede nel fatto che Coop è uno dei più grandi clienti di Panificio Toscano.

Sul tetto gli operai, che sono in sciopero da 10 giorni, hanno srotolato uno striscione bianco con la scritta rossa “A lavorare da 10 anni per 5,50 euro l’ora. Cara Coop, è questo il tuo codice etico? – firmato – Lavoratori Panificio Toscano in sciopero”.

Sulla vertenza di oggi – fa sapere SiCobas – c’è stata una mobilitazione dei Cobas in tutta la Toscana a sostegno degli operai dell’azienda, che tra i principali fornitori della Coop di dolci e panificati. Davanti a tutti i supermercati Coop, riferisce un comunicato , soci e cittadini sono andati a chiedere a Coop di prendersi la responsabilità delle condizioni di lavoro poste in essere dai suoi fornitori, anche appellandosi al “codice etico” della cooperativa di consumo.

A Firenze ci sono stati volantinaggi ai supermercati Coop ‘Leopoldo’, ‘Cimabue’ e IperCoop Ponte a Greve dove sono intervenuti i carabinieri per impedire di distribuire volantini.

In programma pure altri volantinaggi nel capoluogo toscano, alla Coop di viale Europa e a quella di Novoli.

Secondo un comunicato di SiCobas, Panificio Toscano, “si rifiuta di applicare il Ccnl di panificazione industriale per mantenere basso il costo del lavoro: 140 operai che producono pane e dolci per tutti i supermercati Coop hanno lo stesso contratto del fornaio sotto casa. Inoltre, anche sotto Ccnl di panificazione artigianale, operai specializzati e qualificati che lavorano da più di 10 anni sono inquadrati agli ultimi livelli, per una paga oraria di 5,50 euro l’ora”.

L’azienda Panificio Toscano, che ha una sede a Prato ed una a Collesalvetti (Livorno), nei giorni scorsi aveva rigettato qualsiasi accusa di mancato rispetto dei diritti dei lavoratori.

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