Omicidio ponte Vespucci: presidio Arci, Anpi e Cgil su ponte

Sul luogo dell’omicidio di Idy Diene è in corso un presidio organizzato da Arci, Anpi e Cgil: “Siamo sconvolti, e Firenze tutta lo è, per la violenza insensata di un omicidio le cui motivazioni lasciano a dir poco attoniti”.

Arci, Anpi e Cgil aderiscono al presidio di oggi alle 15.00 sul ponte Vespucci, dove ieri è stato ucciso Idy Diene, il senegalese freddato con diversi colpi di pistola. “Siamo sconvolti, e Firenze tutta lo è, per la violenza insensata di un omicidio le cui motivazioni lasciano a dir poco attoniti e su cui ci si può solo stringere alla famiglia della vittima e alla comunità senegalese – si legge nella nota a firma di Anpi Firenze, Arci Firenze, Cgil – Camera del lavoro di Firenze -.

Non dobbiamo restare in silenzio di fronte a questo omicidio, di fronte alla violenza e all’odio. Ci auguriamo che la solidarietà nei confronti della vittima e della sua famiglia sia la più ampia possibile, da parte di tutta la città che non deve perdere, soprattutto in questi momenti, la sua grande tradizione di città accogliente e aperta”.

“E ci preme ricordare come quest’accoglienza che la caratterizza sia frutto anche di un rapporto stretto tra le istituzioni e la comunità senegalese, che ci ha aiutato a comprendere le dinamiche complesse dell’integrazione, rappresentando da sempre un punto di riferimento, non solo per i tanti cittadini senegalesi che vivono a Firenze e in Toscana, ma anche per tutte le associazioni e organizzazioni impegnate quotidianamente su questi temi – prosegue la nota -.

In queste ore tristi, è bene non cedere a provocazioni: il dolore, la rabbia, la richiesta di giustizia e lo sgomento di fronte a una simile tragedia, devono evolversi in un cammino solidale che ci faccia sentire tutti parte della stessa comunità. Non vogliamo che tragedie simili si ripetano, non vogliamo vivere in città in cui chiunque possa sentirsi legittimato a puntare un’arma contro qualcun altro e uccidere”.

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