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Gio 8 Gen 2026
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ToscanaServiziNuovo regolamento dehors Firenze, canone concessione salirà a +1%

Nuovo regolamento dehors Firenze, canone concessione salirà a +1%

Per poter presentare la domanda per avere la concessione per i dehors – gli spazi esterni dei locali su suolo pubblico – a Firenze “daremo tempo fino a fine aprile” e non più entro il 15 marzo, come originariamente previsto. Lo ha annunciato l’assessore allo sviluppo economico del Comune, Jacopo Vicini, intervenendo in Commissione Sviluppo economico che oggi ha approvato, a maggioranza, il nuovo regolamento. Favorevoli Pd, Avs-Ecolò e lista Funaro, si sono espressi in modo contrario FdI, FI e Fd mentre si sono astenuti M5s e Iv.

La delibera dovrà adesso passare dal voto in Consiglio comunale il 12 gennaio o il 19 gennaio: sarà la conferenza dei capigruppo in programma domani a scegliere l’esatta data della seduta.

Tra le novità sparisce la fideiussione, inizialmente richiesta dal Comune come garanzia nel caso di fallimento dell’azienda proprietaria del dehors per riprendere i costi di eventuali rimozioni fatte dall’ente pubblico. Ciò perché, la revisione dei canoni, ha spiegato Vicini, prevede “un aumento dell’1% a tutti gli operatori del canone, questo 1% servirà ad avere un capitolo di spesa” annuale specifico “per poter intervenire laddove fosse necessario”.

Infine con un auto-emendamento di giunta “andremo a specificare meglio il comma riguardo il consenso del condominio laddove l’occupazione di suolo pubblico sia o sul marciapiede o in aree pedonali prive di marciapiedi a tre metri dai fabbricati”. Sulle piazze ‘speciali’ è stato raggiunto un accordo con la soprintendenza per piazza Pitti e Signoria mentre “siamo ancora a lavorare su Repubblica e Santa Maria Novella”.

Il regolamento prevede, tra le misure principali, il blocco dell’aumento dei metri quadri all’interno dell’area Unesco: sparisce così il margine di aumento del 10% (e dunque la possibilità di arrivare fino a 14.000 mq) contenuto in passato.

A proposito della fideiussione, Vicini ha spiegato che “stiamo portando avanti una revisione complessiva dei canoni. A seconda, ad esempio, se il dehor è fuori o dentro l’area Unesco, se è stagionale o annuale”. Su piazza della Repubblica, ha aggiunto l’assessore, “ci siamo trovati d’accordo con la soprintendenza sul fatto che i due lati della piazza devono essere simmetrici e dovranno dare l’idea di simmetria, si sta discutendo di quale debba essere il modello” da usare, “sicuramente è un lavoro difficile”, motivo per cui “ci siamo presi ancora qualche giorno di tempo per arrivare a una sintesi con la soprintendenza”. Cecilia Del Re, consigliera comunale di Fd ed ex assessora, ha ricordato che era stato “firmato un protocollo” su piazza della Repubblica “dove si diceva che quelle strutture erano superate. Ora mi viene detto che quella delibera è stata abolita”