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Ven 10 Apr 2026
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ToscanaSanitàNel Fiorentino al via sportello per aiutare caregivers

Nel Fiorentino al via sportello per aiutare caregivers

Uno sportello per aiutare chi aiuta e non lasciare soli le persone che assistono familiari malati cronici o disabili. E’ il progetto ‘Accanto a chi cura’ promosso dalla cooperativa sociale Nomos in collaborazione con Publiacqua.

“L’obiettivo è prevenire il burnout dei caregivers e migliorare la qualità della vita dell’intero nucleo familiare attraverso un percorso personalizzato in cui la famiglia viene seguita da un team di professionisti: lo sportello fornisce ascolto ma dà anche strumenti e indicazioni pratiche per la gestione quotidiana della cura del parente malato o con disabilità”, spiega Gaia Guidotti, vicepresidente Nomos. Lo sportello (disponibile in presenza o in videochiamata) aprirà il 14 aprile in via Volta 4 a Grassina presso la sede di Nomos e sarà attivo fino al 30 giugno tutti i martedì dalle 9.30 alle 12.30, tutti i giovedì dalle 14.30 alle 17.30. Accesso solo su prenotazione.

Operatori specializzati analizzeranno i bisogni della famiglia, per inquadrare la situazione familiare e attivare il professionista più idoneo. In base alla necessità verrà poi fatto un incontro domiciliare con un operatore sociosanitario, un educatore, un fisioterapista o uno psicologo (in questo caso l’incontro può essere anche on line), che compila una scheda tecnica per individuare le criticità e le necessità. Sulla base di questa ‘mappatura’ un team multidisciplinare di esperti elaborerà poi un piano assistenziale individualizzato per definire gli obiettivi di cura e aiutare il familiare caregiver ad acquisire le competenze necessarie per l’assistenza della persona malata o disabile.

“Sosteniamo questo progetto – ha detto Nicola Perini, presidente di Publiacqua – tramite il Bando Icare, lo strumento con cui diamo un contributo alle associazioni che lavorano per aiutare gli altri e colmare diseguaglianze e criticità. Il progetto di Nomos incarna bene questo principio poiché offre un supporto a quanti si trovano ad affrontare, spesso da soli, la malattia di un familiare”.