‘Ndrangheta in Toscana: sindaca S.Croce lascia coordinamento distretto cuoio

sindaca Santa Croce

La sindaca Giulia Deidda indagata rinuncia per ora a tavolo distretto del Cuoio

Il sindaco di Santa Croce sull’Arno (Pisa), Giulia Deidda, ha annunciato che non ricoprirà per il momento il ruolo di coordinatrice del Comitato d’area del Distretto Industriale del Comprensorio del Cuoio. Lo spiega una nota congiunta dei Comuni del territorio spiegando che la scelta è stata maturata “a seguito dell’indagine giudiziaria che l’ha interessata” essendo infatti indagata, assieme ad altre figure del tessuto imprenditoriale locale, nell’inchiesta della Dda di Firenze legata allo smaltimento illecito di scarti conciari, in cui è stato riscontrato anche il coinvolgimento di persone e aziende legate alle cosche della ‘ndrangheta.

“Una decisione condivisa anche con gli altri sindaci che il tavolo di Distretto ha accolto oggi in via ufficiale”, si legge nel comunicato nel quale si indica che i primi cittadini del territorio si alterneranno in questo ruolo, iniziando da Simone Giglioli di San Miniato (Pisa), località più popolosa tra quelle rappresentate. Il comune di Santa Croce sull’Arno continuerà a essere rappresentato al tavolo del distretto dal vicesindaco Marco Baldacci.

Intanto continua l’inchiesta legata allo smaltimento del Keu: un materiale derivante dal trattamento termico dei fanghi di depurazione prodotti dal depuratore Aquarno, nel quale vengono convogliati i reflui delle aziende conciarie di Santa Croce; le miscele di Keu, con altri materiali inerti, venivano qualificate come sottoprodotto e commercializzate dall’impresa di Lerose, come materiale per vari impieghi; a seguito di alcune indagini tecnico-analitiche il materiale è risultato un rifiuto speciale.

Le famiglie residenti nella zona si sono costitute nell’assemblea permanente no keue hanno indetto un’assemblea pubblica a Santa Croce sabato mattina.

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