Nardella: “Pronti ad acquistare collezione Alinari”

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“Mi sono sentito con Enrico Rossi, siamo come Comune di Firenze estremamente preoccupati per il futuro di Alinari e di una delle più importanti collezioni di fotografie al mondo. Per questo, dopo aver consultato anche i miei uffici, siamo in grado di annunciare che siamo pronti ad acquistare la collezione fotografica al fianco della Regione Toscana”.

Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio. “Inoltre siamo pronti a mettere a disposizione un immobile di prestigio storico-artistico a Firenze gratuitamente, da individuare insieme alla Regione e siamo pronti a creare le condizioni per salvare tutti i posti di lavoro – ha continuato -. Ci vuole una sede grande e prestigiosa. Ci muoviamo consapevoli del fatto che il Comune di Firenze ha un rilevante credito maturato negli anni con il soggetto proprietario della collezione, la Fondazione Museo nazionale della fotografia. Forti anche di questa posizione giuridica ho detto a Rossi che siamo pronti per salvare la collezione e tenerla a Firenze. Non possiamo permettere in nessun modo che la collezione venga smembrata, cosa che peraltro è vietata dalla legge, né portata fuori dalla città di Firenze”. L’operazione, ha precisato Nardella, è “simile a quella fatta per salvare il memoriale di Auschwitz”.

“E’ un fatto di straordinaria importanza per Firenze, la Toscana e l’Italia riportare in vita la collezione Fratelli Alinari, il più antico archivio fotografico al mondo – afferma il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – ci lavoriamo da tempo. Abbiamo già fatto fare due perizie per procedere all’acquisto e siamo ben contenti di fare quest’operazione con il Comune di Firenze” e aggiunge “stiamo parlando di un patrimonio di documenti artistici e immagini di folklore, paesaggio, archeologia e industria che dall’ottocento raccontano le trasformazioni dell’Italia e di altri paesi”. Per il governatore toscano, “rendere fruibile questa collezione è una grande opportunità per Firenze, e per la Toscana ed è una gran bella azione”. In conclusione cita Sebastiao Salgado: “la foto in bianco e nero è quel tipo di ‘illustrazione parziale’ che richiede lo sforzo dello ‘sguardo e della memoria’ e che può ‘risvegliare le coscienze’, e appunto ‘muoverle all’azione'”.

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