Nardella: “Il salario minimo è una priorità, che si fa con 1.060 euro?”

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“Il salario minimo è una cosa fondamentale”: queste le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella, in occasione del convegno organizzato da Ordine e Fondazione Architetti Firenze dal titolo ‘Lo stadio di Pier Luigi Nervi e il Campo di Marte’

“Il lavoro è una delle priorità, se non la priorità. – ha detto Nardella – Parliamo di salario minimo, perché ci sono giovani che cominciano a lavorare con uno stipendio da 1.000 euro. Perché ci poniamo il problema che non si trovano gli autisti per il trasporto pubblico locale? Perché, mi hanno detto, che il primo stipendio con cui entra un giovane a fare l’autista è di 1.060 euro. E che cosa si fa con 1.060 euro al mese? Magari vieni da fuori e devi pure pagarti l’affitto. Il salario minimo è una cosa fondamentale””.

“Secondo tema, le tasse sul lavoro – ha aggiunto -. Benissimo quello che ha detto Letta, ci vuole la più drastica riduzione del cuneo fiscale. Serve tagliare le tasse a carico delle imprese e dei lavoratori dipendenti. Il lavoro deve essere uno dei punti centrali, anzi il cuore di un programma che possiamo scrivere insieme, con tutti i sindaci, senza che ci sia qualcuno che prevalga sull’altro nell’area democratica: possiamo dare un grandissimo apporto a tutto il centrosinistra di idee, fatti, soluzioni perché noi siamo abituati a lavorare così”.

Sul patto Firenze-Bologna, ha concluso il sindaco, “abbiamo parlato anche di stadio, pure Bologna è alle prese con lo stadio. Poi abbiamo parlato di trasporti, di condivisione di strategie sulla neutralità climatica, Firenze e Bologna sono tra le 100 città che entro il 2030 devono raggiungerla, abbiamo tanti obiettivi su cui collaborare che riguardano imprese e famiglie. La nostra alleanza è un bel metodo di lavoro perché non c’è spazio per corse solitarie, dobbiamo lavorare insieme e quando collaborano ne guadagnano tutti i cittadini”.

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