Nardella, grave l’ambiguità di certa politica su no vax

Nardella Dostoevskij

Firenze, il sindaco Dario Nardella, in collegamento con la trasmissione ‘Coffee Break’ su La7, ha commentato “l’ambiguità di alcuni soggetti politici riguardo ai no vax”.

“Un posto letto in terapia intensiva costa duemila euro al giorno circa, un ospedalizzato medio costa 700 euro il giorno – ha spiegato Nardella – per questo bisogna insistere perché le persone si vaccinino, evitando non tanto il contagio ma l’ospedalizzazione. Per questo si insiste sul fatto che il vaccino è l’unica soluzione. L’ambiguità di alcuni soggetti politici riguardo ai no vax è gravissimo come comportamento, lascia intendere che alla fine il vaccino sia importante ma non sia tutta questa necessità”.

“Il fatto che le forze della Lega nella maggioranza di Governo – ha aggiunto il sindaco di Firenze – fossero contrarie all’obbligo vaccinale è indicativo. Su Fdi, da amministratore locale, mi limito a constatare che sono nella maggioranza di Governo di tante regioni e che la sanità si gestisce soprattutto a livello regionale. Non mi pare ad esempio che la Lombardia sia un grande modello della sanità”.

Secondo il sindaco la strada maestra “è più vaccini e meno tamponi. Poi c’è una specie di ‘tamponite’. Una cosa è usarli per verificare la negativizzazione, altro è un po’ questa ossessione al ricorso ai tamponi. Vedere nelle farmacie della mia città file interminabili di persone che vanno a fare il tampone secondo me non è ideale, ci sono altri Paesi come la Spagna che stanno adottando altre soluzioni.

Se è vero che, come prevede l’Oms, si va verso un 50% della popolazione europea infettata, dobbiamo allora avere un approccio diverso, dobbiamo essere in grado di disegnare e organizzare degli scenari e capire se con questa variante Omicron la pandemia si trasforma in epidemia”.

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