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Gio 15 Gen 2026
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ToscanaCronacaMorto l'architetto Francesco Gurrieri, 'maestro' di conservazione del patrimonio culturale

Morto l’architetto Francesco Gurrieri, ‘maestro’ di conservazione del patrimonio culturale

Nato a Bengasi, in Libia, 88 anni da compiere il prossimo 22 gennaio, Gurrieri è venuto a mancare in seguito a un malore. Cordoglio è stato espresso dall’Opera di Santa Maria del Fiore, di cui Gurrieri era stato vicepresidente.

“Il presidente Luca Bagnoli con il consiglio di amministrazione e i dipendenti dell’Opera di Santa Maria del Fiore – si legge in una nota dell’Opera – esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa del professor Francesco Gurrieri. Eminente architetto e accademico italiano, considerato un esperto internazionale nel campo del restauro dei monumenti e della conservazione del patrimonio culturale, è stato vicepresidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore per due mandati, da dicembre 2020 a febbraio 2017″.

L’Opera del Duomo sottolinea che “la sua preparazione tecnica ed umanistica, con alle spalle un esercizio operativo di grande stimolo culturale nell’amministrazione delle Belle arti ne hanno fanno un interlocutore primario delle discipline e della ricerca tecnologica applicata nel campo della conservazione”. Gurrieri è stato tra i protagonisti del dibattito nazionale e internazionale sui temi della conservazione dei beni culturali e ambientali fin dal 1973, quando ha posto il problema del “restauro del paesaggio e del territorio”.

Nella sua carriera ha ricoperto numerosi ruoli in ambito accademico, tra cui la cattedra di professore ordinario di restauro dei monumenti all’Università di Firenze e l’incarico di preside della facoltà di Architettura dello stesso Ateneo dal 1995 al 2000. È stato anche preside dell’Università internazionale dell’arte di Firenze, ha fondato il Centro di Ateneo per i beni culturali ed è stato membro dell’Accademia delle arti del disegno di Firenze. Esperto Icomos (International council on monuments and sites), ha istruito il riconoscimento del centro storico di Firenze come ‘bene universale Unesco’ ed è stato anche rappresentante del Mibac presso il Consiglio d’Europa e nella sezione Nato – Beni culturali. Gurrieri ha ricoperto anche altre cariche, tra cui membro di Unesco-Italia, dell’Istituto nazionale di urbanistica, accademico dei Georgofili, membro del consiglio scientifico del Centro di ricerca sulle cause di deperimento delle opere d’arte e membro della Società italiana di museologia. È stato inoltre consulente del Piano regolatore del Comune di Firenze. Punto di riferimento nel dibattito architettonico e artistico, ha diretto o collaborato con riviste specializzate e ha scritto libri. Nell’aprile 2025 la città di Firenze gli ha dedicato una celebrazione ufficiale a Palazzo Medici Riccardi per onorare il suo contributo alla tutela della città e del patrimonio nazionale. Nel novembre 2025 aveva perso il figlio Federico, anche lui architetto, morto a 57 anni, mentre un altro figlio, Pietro, era morto nel 2015 in Sud America.

“Con la scomparsa di Francesco Gurrieri perdiamo non solo un maestro della tutela e della conservazione del patrimonio artistico ma una figura di riferimento nel panorama culturale cittadino, un intellettuale di spessore”. Lo dichiara la sindaca di Firenze Sara Funaro.
Gurrieri, ricorda Funaro in una nota, “ha contribuito tra le altre cose al riconoscimento del centro storico della nostra città come ‘bene universale Unesco’ e ha svolto tantissimi interventi fondamentali di restauro. Il suo impegno instancabile come studioso, docente e protagonista del dibattito nazionale e internazionale sui beni culturali ha lasciato un segno indelebile nella nostra città e oltre. Le sue riflessioni, che leggevamo spesso sulle cronache cittadine, erano quelle di una voce sempre lucida e attenta alle trasformazioni di Firenze. A nome dell’amministrazione e dell’intera città, esprimo vicinanza e cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno lavorato con lui”.