Sab 2 Mar 2024

HomeToscanaCronaca🔊 Mondo convenienza, Filcams Cgil chiede sgombero presidio sotto il Comune di...

🔊 Mondo convenienza, Filcams Cgil chiede sgombero presidio sotto il Comune di Campi Bisenzio

www.controradio.it
www.controradio.it
🔊 Mondo convenienza, Filcams Cgil chiede sgombero presidio sotto il Comune di Campi Bisenzio
Loading
/

Mondo convenienza – Per la vertenza del sito di Campi Bisenzio (Firenze) e ditte degli appalti, oggi Cgil-Filcams-Filt hanno organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Firenze, in via Cavour, dalle 9:30 alle 11:30 “per lanciare un appello a istituzioni e controparti”. Nell’occasione, è in sciopero il personale dell’appalto call center.

“Ripristinare lo stato di diritto a Mondo Convenienza, sgomberare il presidio davanti al Comune e andare al tavolo con l’azienda richiamandola alle sue responsabilità etiche e contrattuali”. Questo in sintesi il valore e la richiesta della mobilitazione promossa per oggi davanti alla Prefettura di Firenze  promosso da Cgil-Filcams-Filt.

Mentre la risposta insoddisfacente della ministra Calderone al question time parlamentare promosso dai Cinque Stelle riguardante lo sfruttamento dei lavoratori in appalto di Rl.2 lascia indignato il sindaco di Campi Bisenzio Tagliaferri, la Cgil chiede alla prefettura lo sgombero immediato di un presidio che di fatto pone in ostaggio il Comune.  “E’ precondizione per il tavolo nazionale con l’azienda convocato per lunedì”, ribadisce Maurizio Magi segretario Filcams Firenze. (AUDIO)
“Profonda indignazione” è stata espressa invece  dal sindaco di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri riguardo alla risposta del ministro Calderone al question time parlamentare presentato dal gruppo del Movimento 5 Stelle a firma degli onorevoli Quartini e Appenino, riguardante la questione dello sfruttamento dei lavoratori di Rl.2 per conto dell’azienda Mondo Convenienza.
“La risposta del ministro Calderone è risultata del tutto inadeguata e priva di sostanza di fronte alle gravi accuse di sfruttamento e violazione dei diritti dei lavoratori all’interno di Rl.2 – spiega Tagliaferri -. Il ministro si è limitato a raccontare i fatti di cronaca che abbiamo letto sui giornali e vissuto sulla nostra pelle ma nessun impegno. Questa situazione è inaccettabile e richiede una risposta decisa e tempestiva da parte delle autorità competenti”. “Chiediamo al ministro di rivedere la sua posizione e di prendere seri provvedimenti per garantire che i lavoratori di Rl.2 vengano trattati con dignità e rispetto, assicurando il rispetto delle norme lavorative e sindacali”, prosegue il sindaco che esorta l’azienda Mondo Convenienza “a collaborare pienamente e a porre fine a qualsiasi forma di sfruttamento dei suoi dipendenti”.
“Campi Bisenzio è una città che valorizza il lavoro e il benessere dei suoi cittadini, e non tollererà alcuna forma di abuso nei confronti dei lavoratori”, conclude il primo cittadino che continuerà a seguire da vicino lo sviluppo di questa vicenda, assicurando il pieno supporto ai lavoratori coinvolti.

“Quella di Mondo Convenienza è una questione di una gravità inaudita. Da due mesi un gruppo di operai, trasportatori e montatori di mobili, sfruttati e con orari di lavoro massacranti, denunciano la situazione con una mobilitazione partita da Campi Bisenzio (FI) che si è allargata anche a Bologna e Torino. Alla Camera abbiamo interrogato il Governo ma dalla ministra del Lavoro Calderone non è arrivata alcuna risposta concreta. È stata fatta solo una cronaca asettica di quello che è successo e che già sapevamo. Siamo allarmati: ci aspettavamo, e chiediamo, l’immediata convocazione di un tavolo di crisi per risolvere una situazione che non può più andare avanti”. Lo affermano in una nota i deputati del M5S Chiara Appendino, Valentina Barzotti, Emma Pavanelli, Andrea Quartini e Riccardo Ricciardi. “La dirigenza di Mondo Convenienza – riprendono – sta rifiutando anche la sola apposizione in fabbrica dei marcatempo per capire il numero di ore di lavoro che questi operai sono costretti a fare. Il tutto con un contratto di circa 6 euro l’ora. Questo non è lavoro, è sfruttamento. Se la nostra proposta di salario minimo a 9 euro fosse stata approvata avremmo impedito questa situazione. Una misura virtuosa che chi pensa solo a far cassa sulle persone povere e sul lavoro precario non ha interesse a realizzare. Questa è la Destra”, concludono. 

Rock Contest 2023 | La Finale

"Prenditi cura di me"

UNA VITA TRA DUE RIVOLUZIONI.