Mobilitazione per stadio Artemio Franchi sbarca in Europa

FRANCHI
Pensilina Stadio Berta, 1931_Ph. courtesy Pier Luigi Nervi Project Association, Bruxelles

La mobilitazione per  lo stadio Artemio Franchi di Firenze approda in Europa. Marco Nervi, nipote dell’architetto Pier Luigi, che tra il 1929 e il 1932 realizzò l’opera, si è rivolto alla commissione petizioni del Parlamento europeo, presentando un’istanza sulla presunta violazione di Diritto Ue a nome del ‘Pier Luigi Nervi Research e Knowledge Management Project‘, perché nonostante l’edificio sia stato dichiarato di interesse culturale, rischia di essere alterato, in virtù di una legge approvata di recente.

“Si tratta di una delle opere più importanti del patrimonio architettonico italiano ed europeo, nota in tutto il mondo, paradigmatica in rapporto a tanti successivi stadi che ne hanno reinterpretato l’essenzialità e la fusione tra struttura e architettura”, ha affermato Nervi.

La rappresentante della Dg Istruzione e Cultura della Commissione europea, Catherine Magnant, ha risposto che l’Ue “non ha competenza diretta o indiretta sulla conservazione o la promozione del patrimonio culturale, che è primariamente responsabilità nazionale”.

Magnant ha aggiunto che un approccio integrato è sostenuto dall’Ue, ma l’alterazione delle strutture esistenti sta agli Stati membri. La presidente della Commissione per le petizioni, Dolors Montserrat, ha infine deciso di tenere aperta la discussione e inviarla per informazione alla Commissione Cultura.

Nei giorni scorsi il Sindaco di Firenze ha fatto un sopralluogo all’interno dell’impianto per fare il punto sui lavori di manutenzione. Il primo cittadino ha ribadito  la sua volontà di portare avanti un restyling importante e comunque necessario per la città.

“Abbiamo visionato l’inizio dei avori della ditta. Cominciano i lavori di manutenzione straordinaria sotto la tribuna Maratona nella parte più vicina alla Curva Fiesole. Lavori che si svilupperanno nei prossimi mesi e riguarderanno tutte quelle parti che hanno portato al cedimento anche di qualche calcinaccio. Interesseranno anche i bagni per un importo complessivo già stanziato di 2 milioni di euro. Nel frattempo contestualmente stiamo portando a termine con l’Università di Firenze la radiografia sullo stato di salute dell’impianto grazie al quale cominceranno i lavori per rimuovere le criticità statiche”.  Lo ha detto il sindaco a margine del sopralluogo di una settimana fa allo stadio Franchi insieme ai rappresentanti di alcune associazioni di tifosi, all’assessore allo Sport di Palazzo Vecchio Cosimo Guccione, al direttore generale del Comune Giacomo Parenti, al direttore dei servizi tecnici Michele Mazzoni e alla professoressa dell’Università di Firenze Gloria Terenzi.

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