‘Memorandum Piombino’, approvato dalla Giunta regionale della Toscana

Memorandum Piombino

Firenze, la Giunta regionale della Toscana ha approvato lunedì sera, come previsto, la proposta di Memorandum Piombino, ovvero la proposta di intesa sulle opere compensative al rigassificatore di Piombino.

Il Memorandum Piombino verrà ora inviato al Governo, le proposte contenute nel documento erano già stata definite con i ministri del precedente esecutivo Draghi e presupposte alla realizzazione dell’opera che il governatore toscano Eugenio Giani, nelle vesti di commissario straordinario, ha autorizzato al termine della conferenza dei servizi in tre sedute che si è conclusa il 21 ottobre.

Sul memorandum viene chiesta la costruzione anche di una cabina di regia, di cui facciano parte presidente della Regione, presidenza del Consiglio, ministri compenti e Comune di Piombino.

“Questo memorandum in dieci punti – dice Giani – è l’atto necessario per poter perfezionare l’autorizzazione, con prescrizioni, al rigassificatore nel porto di Piombino. Il memorandum contiene una serie di indicazioni e richieste che pongono le condizioni per assicurare al territorio una nuova stagione di sviluppo: dalle strade alla nuova banchina ovest, tanto per fare un esempio, dalle bonifiche allo sviluppo di rinnovabili, e poi ancora sostegni ed agevolazioni economiche per il territorio”.

“Su queste basi – conclude Giani – martedì firmerò l’atto di autorizzazione all’installazione della nave rigassificatrice nel porto di Piombino, in grado di garantire dalla prossima primavera 5 miliardi di metri cubi l’anno che sono, rispetto ai 29 miliardi di metri cubi di gas russo, una bella boccata di ossigeno”.

Nel memorandum, spiega la Regione, c’è la richiesta di sconto di almeno il 50% in bolletta, per tre anni, a vantaggio dei cittadini e delle aziende di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo e Suvereto, nel Livornese. Su questo la Regione sollecita il Governo ad intervenire con un provvedimento legislativo di urgenza.

Richieste anche le bonifiche di cui si dovrà far carico lo Stato: lo sblocco della messa in sicurezza della falda (88 milioni rispetto ai 47 fino a oggi disponibili) ma anche la bonifica dai detriti e scarti delle lavorazioni siderurgiche per 200 milioni.

Presente poi la strada di collegamento tra il porto e la SS398, con una nuova viabilità esterna all’abitato della città: la Regione sollecita l’avvio dei lavori. Il primo lotto, in carico ad Anas (stanziati e impegnati 50 milioni) è già stato aggiudicato, ma l’apertura del cantiere è in ritardo. Il secondo è in fase di progettazione: a disposizione ci sono 55 milioni di fondi Pnrr, ma ne servono 65.

La Regione chiede dunque al Governo di integrare le risorse. Tra gli altri punti anche il parco delle energie rinnovabili: fotovoltaico ed eolico sulle aree demaniali del promontorio, e idrogeno verde a supporto delle acciaierie, con un finanziamento già richiesto di 100 milioni che comprende la creazione di un centro ricerche sulla produzione di energia rinnovabile da moto ondoso.

E ancora, investimenti sul porto, per compensare l’occupazione della banchina e per la salvaguardia di pesca, itticoltura e turismo (almeno 145 milioni), il riconoscimento di Piombino come zona logistica semplificata, il riconoscimento di zona economica speciale o equivalente, anche zona franca doganale, (con 10 milioni di possibili agevolazioni fiscali per le imprese), il rifinanziamento di fondo nazionale da 30 milioni per agevolazioni e investimenti per riqualificare il polo industriale e un milione l’anno ai parchi archeologici della Val di Cornia.

La Regione chiede, infine, al Governo un finanziamento di 5 milioni l’anno, per tre anni, per potenziare i collegamenti con l’isola d’Elba.

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