Gio 20 Giu 2024

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Ucraina: minuto silenzio apre forum dei sindaci del Mediterraneo

Ucraina: un minuto di silenzio ha aperto il Forum dei sindaci del Mediterraneo, in corso a Palazzo Vecchio a Firenze. Un modo, ha spiegato il sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella, “per ricordare le prime vittime del conflitto in Ucraina e chiedere alla Russia e al mondo intero di fermare immediatamente la guerra e lasciare la voce alla diplomazia per un negoziato che vada avanti ad oltranza per la pace”. Nardella ha sottolineato che Firenze e’ unita a Kiev “da un antico gemellaggio”.

Cena di benvenuto ieri sera a Villa Bardini, per i sindaci dei Paesi del Mediterraneo che cominciano oggi i loro colloqui nell’ambito dell’Incontro internazionale che confluirà con quello dei vescovi e che terminerà domenica alla presenza di Papa Francesco e del
presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La conferenza è nata per rilanciare l’interesse verso l’area mediterranea, attraverso il dialogo tra le sue principali città, favorendo e promuovendo azioni di supporto per la cooperazione e la pace e assieme al convegno dei
Vescovi promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, si ispira al messaggio universale di fratellanza e di pace che oltre 50 anni fa, fu lanciato da Firenze dall’allora sindaco Giorgio La Pira.

Ad accoglierli e a porgere il loro saluto istituzionale, il presidente della Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori,  il Sindaco Dario Nardella, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Prefetto Valerio Valente, il Questore Maurizio Auriemma, la Rettrice dell’Ateneo fiorentino Alessandra Petrucci.

 

“A tutti i sindaci ucraini, alle loro comunita’, ai cittadini, vittime innocenti di uno degli eventi piu’ drammatici della storia recente dell’Europa va la solidarieta’ dell’Associazione nazionale dei Comuni e di tutti i sindaci italiani”. Ad affermarlo in una nota e’ il presidente dell’Anci Antonio Decaro. “Quanto sta accadendo in queste ore – aggiunge – oltre che destare grande apprensione e angoscia nella comunita’ internazionale, ci colpisce profondamente come donne e uomini, figli orgogliosi di una Costituzione che tra i suoi valori fondamentali ha il ripudio netto di ogni guerra come strumento di offesa alla liberta’ dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Per questo l’Anci condanna in maniera ferma e decisa l’attacco russo. Non ci possono essere giustificazioni davanti ad azioni di questo tipo. Il nostro auspicio e’ che la diplomazia possa tornare presto a far prevalere lo strumento del dialogo per fermare il conflitto e ripristinare la sovranita’ nazionale. Dal canto nostro – conclude il presidente dell’Anci – siamo in questi giorni insieme ai vescovi e ai sindaci del Mediterraneo a Firenze per condividere la preghiera e il messaggio di pace di Papa Francesco, nell’ambito dell’evento Mediterraneo Frontiera di Pace”.

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