Manomesso il macchinario dove è morta Luana

Manomesso
Una foto tratta dal profilo Instagram di Luana D'Orazio +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

Prato, sarebbe stato manomesso il quadro elettrico dell’orditoio al quale stava lavorando Luana D’Orazio, ciò avrebbe avrebbe consentito il funzionamento del macchinario anche senza la saracinesca di protezione abbassata.

Questo è quanto è stato riferito dal Tgr Rai Toscana sugli accertamenti in corso sul macchinario manomesso nel quale è stata trascinata Luana D’Orazio, la giovane che ha perso la vita nell’incidente del 3 maggio in un’azienda tessile di Montemurlo.

Ma non è tutto, la perizia avrebbe rilevato anche un’altra manomissione grave, che avrebbe reso possibile l’incidente mortale: il circuito del pulsante di avvio sarebbe stato manomesso consentendo il funzionamento in automatico, e cioè sarebbe stato possibile azionare il pulsante di avvio della macchina, con la saracinesca alzata, cosa questa che dovrebbe essere impossibile da fare, proprio per garantire la sicurezza di chi lavora alla macchina. dovrebbe essere inattivo. La perizia sarà consegnata a giorni.

L’ipotesi che i sistemi di sicurezza dei macchinari della ditta di Montemurlo in cui è morta Luana D’Orazio fossero stati manomessi per funzionare anche con i cancelli di protezione alzati, era stata avanzata già nelle prime fasi delle indagini. Nel fascicolo aperto alla procura di Prato, che indaga sul caso, oltre all’omicidio colposo contestato anche il reato di “rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro”.

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