Maggio musicale: Nardella, Pereira incontrerà sindacati in settimana

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Maggio musicale: dopo la proclamazione dello stato di agitazione al teatro del Maggio musicale fiorentino “ho sentito il sovrintendente Pereira e mi ha detto che all’inizio della settimana incontrerà tutti i sindacati. Credo che il teatro stia vivendo una delle stagioni artistiche in assoluto più avvincenti e convincenti degli ultimi 20 anni, ce lo dimostra anche la grande risposta del pubblico, quindi non dobbiamo sciupare questo momento così alto”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a margine di un evento.

“Giusto ascoltare anche le ragioni dei sindacati, capire fino in fondo quali sono le difficoltà e lavorare per superarle – ha aggiunto Nardella in qualità di presidente della Fondazione teatro del Maggio musicale -. Confido nell’operato di Pereira e anche nella collaborazione dei sindacati del teatro perché stiamo vivendo un momento straordinario, dobbiamo tutti insieme consolidarlo, se ci sono difficoltà, problemi, incomprensioni dobbiamo lavorare per superarle perché Firenze merita un teatro di altissimo livello”.
“Sono a tutti noi evidenti i problemi che affliggono il teatro, ovvero i medesimi preesistenti alla pandemia e che quest’ultima ha ampliato. E ancora siamo a conoscenza delle tensioni che attraversano il teatro e delle scelte strategiche che ci sono in ballo. La Uilcom difende il lavoro e i lavoratori e per quanto concerne le modalità da seguire rispetto alle sfide da affrontare la nostra organizzazione ritiene che in questo momento una drammatizzazione delle iniziative, dopo quasi due anni difficili di pandemia, sono senza dubbio da evitare”. Così la segreteria Uilcom Toscana e la rsa Uilcom del Maggio Musicale Fiorentino.
“Alcune prese di posizione possono essere deleterie al lavoro e ai lavoratori – aggiungono in una nota sindacato e rsa – e non fanno altro che acuire la distanza tra i problemi da risolvere, che riguardano le modalità e non le persone, e le soluzioni che possono essere a portata di mano. Rispettiamo le posizioni di tutti ma ovviamente chiediamo lo stesso rispetto. La Uilcom, senza strumentalizzazioni e senza drammatizzazioni, vuole contribuire a risolvere i problemi e, se possibile, pensiamo di poterlo fare in un confronto magari duro ma che contemporaneamente non pregiudichi l’immagine della nostra Fondazione che sappiamo tutti vive anche di immagine”.
Per questo, sottolinea il sindacato, “la Uilcom aveva chiesto e ottenuto un incontro dalla direzione” e “il necessario percorso di confronto deve concludersi con le giuste soluzioni, anche in previsione di quanto accadrà alla fine di questo anno in cui avverrà lo spostamento dell’attività nel nuovo auditorium e la chiusura della sala del teatro, il tutto comunque nell’incertezza che la pandemia ancora provoca”.
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