Livorno, via libera al restauro della Torre di Calafuria

Torre di Calafuria

Sarà restaurata la Torre medievale di Calafuria, sul litorale di Livorno. Il Demanio, spiega una nota, ente gestore del patrimonio pubblico, ha assegnato alla ditta specializzata Antonio Lauria di Grosseto, alcuni lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza, che consentiranno di avviare la gara per l’affidamento dello studio sul recupero conservativo.

La torre di Calafuria, struttura duecentesca a forma quadrata alta circa 20 metri, è uno dei simboli della città di Livorno, ed è stata segnalata tra i ‘Luoghi del cuore Fai’. Nota anche come torre dei Mattaccini, compare in diverse pellicole cinematografiche, tra le quali “Il Sorpasso” del 1962 e “La pazza gioia” del 2016. Prima della sua definitiva chiusura, ha ospitato per molti anni lo studio del pittore livornese Alberto Fremura. Da qualche tempo, la torre ha acquisito anche un’importanza naturalistica, grazie alla presenza, sotto al ballatoio, di una particolarissima colonia di Rondone pallido.

In questa prima fase dei lavori, la ditta dovrà stabilizzare il parapetto, con tutte le accortezze necessarie per non disturbare la colonia nidificante. Prima della Torre di Calafuria, la ditta Antonio Lauria di Grosseto ha curato diversi lavori di recupero e restauro di importanti edifici storici in Toscana e in Italia: si è occupata di Torre e Casa Campatelli a San Gimignano (Siena) per la realizzazione del Museo del Fai, della ristrutturazione della Torre medievale Falconiera a Mantova e del faro della Rocchetta a Piombino (Livorno), del recupero del Palazzo della Regione Friuli a Trieste e dell’Archivio notarile di Stato a Firenze. Di recente, ha curato i lavori nella sede della Normale di Pisa. Le opere di messa in sicurezza sono progettate e dirette da D-Side Studio di Pistoia.

 

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