“A me sui può dire di tutto – ha spiegato il sindaco Salvetti nel corso di una conferenza stampa – sta nell’impegno da sindaco, ma non mi puoi dire disonesto o venduto. Già da ora ho convocato l’avvocatura civica, che farà il suo percorso con la polizia locale, e il mio avvocato personale, perché voglio usare il mio avvocato, e questa persona verrà denunciata”.
Urla “venduto” al sindaco di Livorno, Luca Salvetti, e sarà denunciato. E’ accaduto stamani quando il sindaco aveva appena terminato di parlare con una ventina di persone degli “Orti Urbani” e si stava allontanando di spalle, nel mentre uno di loro gli ha gridato.
Lo sgombero dell’area degli Orti Urbani, occupata da anni abusivamente e acquistata dall’imprenditore Frangerini per costruire quattro edifici residenziali, a meno di rinvii è stato fissato dal tribunale per il 3 novembre. In questo quadro il sindaco ha ribadito di essere disponibile ancora a una mediazione con il comitato degli Orti, rivendicando di essere riuscito a “ottenere il massimo per la città di Livorno e per i cittadini e per la sostenibilità ambientale”, con la convenzione che prevede che l’80% dell’area passi al Comune come parco pubblico. Si era riusciti a spingere fino al 90% nel corso del tavolo voluto con Frangerini, nonostante 24 ore dopo l’accordo ci sia stata quella che Salvetti definisce “una marcia indietro inspiegabile” da parte degli occupanti.
“Sulla partita degli orti – ha detto ancora il sindaco Salvetti – ho provato a ottenere il massimo che era l’80/20 e sono andato anche oltre arrivando anche a un 10% in più, oltre questo ci sono i diritti delle persone e i rischi di avere dei contenziosi con risarcimenti, non dei soldi di Luca Salvetti, ma della collettività. Oltre quello noi non andiamo. Questo 90/10 era una soluzione, quel tavolo l’ho voluto io e nessun altro, perché qui c’è anche chi dice faccio il mediatore e poi sparisce dalla circolazione. Se quel 90/10 non andava bene lo dovevano dire, hanno detto prima che andava bene, ora non va più bene e di questo se ne ragiona, ma sul resto no, venduto è qualcun altro”. Salvetti ha infine ricordato che poi “c’è sempre un imprenditore dall’altra parte che finora ha sempre detto ‘ok io mi rimetto a quello che mi chiedete’, perché vuole che questa vicenda si concluda nel migliore dei modi, ma naturalmente c’è un limite che è legato all’operazione stessa, economica e finanziaria, dell’imprenditore”

