Gio 18 Lug 2024

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Livorno in arrivo 2 navi ONG con circa 250 naufraghi. Salvetti, non ci faremo trovare impreparati. Protesta la Lega

Livorno, nel porto cittadino è previsto nei prossimi giorni l’arrivo di due navi ONG con a bordo circa 250 naufraghi.

Il sindaco Salvetti per coordinare le attività dell’Amministrazione comunale in vista dell’arrivo delle navi ONG nella giornata di ieri, 19 dicembre, ha riunito un gruppo di lavoro che comprende la protezione civile e il sociale. “In attesa di disposizioni ufficiali da parte del prefetto, che arriveranno nelle prossime ore – ha spiegato Salvetti, che si è tenuto in stretto contatto con gli assessori Monni e Spinelli della Regione, che ha il coordinamento delle operazioni -, l’Amministrazione Comunale non si farà trovare impreparata ed ha già predisposto un piano di massima delle strutture eventualmente disponibili per i primi pernottamenti, di bagni chimici, pulizia, di fornitura dei pasti, di messa a disposizione di educatori per la sorveglianza dei minori, dei servizi di interpretariato. Il tutto anche grazie a una rete di contatti che vanno dall’Autorità di Sistema, alla Diocesi e al volontariato”.

Le due navi in arrivo sono la Sea Eye 4, prevista per la mattina del 23 dicembre, e la Life Support di Emergency. Proprio quest’ultima nave sta generando molto dibattito. Infatti, mentre si dirigeva verso Livorno, il porto di sicurezza assegnato dal Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo, si è imbattuta in un’imbarcazione segnalata da Alarm Phone e ha così concluso il soccorso di altre 72 persone.

Le proteste della destra non si sono fatte attendere. Il consigliere regionale della Lega Marco Landi ha subito ribadito che “Indicare un porto sicuro a navi che trasportano un numero ridotto di migranti, per rendere più gestibile l’accoglienza ed evitare viaggi disumani. Questa la linea del governo, puntualmente disattesa dalle navi attese a Livorno nei prossimi giorni, perché una volta ricevuta l’indicazione del porto sicuro sulla base del numero di persone a bordo hanno dapprima fatto rotta sulla Toscana, salvo poi tornare indietro per raccogliere altri migranti, senza curarsi della gestione a terra dei 250 migranti a bordo, il doppio di quelli annunciati e di cui, in parte consistente non conosciamo dettagli utili per l’accoglienza. Un episodio che è l’eredità dei disastri del governo giallorosso – aggiunge in una nota -, colpevole di aver lasciato il governo a mani nude nel fronteggiare l’attività sistematica di immigrazione illegale”.

Per Landi “con i decreti sicurezza l’allora ministro dell’Interno Salvini gestì e fronteggiò il fenomeno del trasporto illegale di migranti. Norme smantellate dal governo Conte II e dalla ministra Lamorgese. Multe e sequestri di imbarcazioni che saranno reintrodotti a breve e che se fossero già in vigore permetterebbero di multare le Ong che se ne sono infischiate delle indicazioni italiane. L’immigrazione è un fenomeno che va governato, nell’interesse di tutti – conclude -, a partire dai migranti. Ma lo si può fare solo se tutti fanno la loro parte, che non significa ignorare le indicazioni italiane”.

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