Lun 22 Lug 2024

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Liberazione: Fico a Stazzema “giusto festeggiare, non è passerella”

“La lotta alla mafia è importantissima e va fatta ogni giorno ma il 25 aprile, che è la nostra giornata della Liberazione va festeggiata, ricordata. Non sono certo passerelle quelle che si fanno il 25 aprile ma è grazie a quella giornata straordinaria che noi oggi possiamo andare a scuola liberamente, abbiamo una sanità pubblica per tutti, ci sono i diritti dei lavoratori, delle minoranze, c’è il pluralismo e non esistono distinzioni di sesso, razza, religione, o di opinione politica. Quindi il 25 aprile è giusto sfilare e festeggiare”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico parlando coi giornalisti a margine della sua visita a Sant’Anna di Stazzema (Lucca) teatro della strage nazifascista compiuta il 12 agosto 1944.

Fico ne ha parlato rispondendo a chi gli chiedeva un commento sul fatto che il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha detto che non parteciperà ai festeggiamenti per il 25 aprile preferendo concentrarsi sulla lotta alla mafia.

“Le istituzioni sono di fatto antifasciste. Oggi ricordiamo un crimine efferato in cui sono state uccise in modo spietato 560 persone. Dobbiamo ricordarci che la nostra Costituzione si fonda sull’antifascismo, sulle libertà individuali, sulla libertà di pensiero, sul pluralismo
dell’informazione”. Lo ha detto il presidente della Camera a margine della sua visita.
“E quindi dobbiamo difenderle sempre” queste libertà, ha aggiunto Fico, “e non dimenticandoci mai che da tutto questo noi deriviamo e che insieme abbiamo costruito un altro tipo di Italia, abbiamo costruito la nostra Repubblica. Le istituzioni difendono la Repubblica e continuano a costruire la Repubblica che si fonda su questi valori” antifascisti”.

Fico ha programmato la visita rispondendo a una richiesta del sindaco di Stazzema Maurizio Verona che aveva scritto al Capo dello Stato e ai presidenti di Camera e Senato perché prendessero posizione dopo che il primo cittadino di Condofuri (Reggio Calabria) aveva
esposto un quadretto con il giuramento del battaglione italiano delle Waffen Ss, responsabili di alcune stragi di civili tra cui quella di Sant’Anna di Stazzema. (ANSA).

“La Repubblica italiana è forte e salda. Le persone sanno che la nostra Repubblica è solidale e che in Italia vige il principio di solidarietà, di accoglienza, e vigono i diritti. Da questo punto di vista non ho nessuna paura perché gli italiani sanno bene qual’è il loro passato e sanno quale è il futuro da costruire. Un futuro di pace di libertà, di giustizia e di solidarietà. L’Italia non è quell”episodio, l’Italia è molto più forte”. Ha detto Fico  rispondendo a chi gli chiedeva se fosse preoccupato per manifestazioni come quella avvenuta a TorreMaura, alle porte di Roma, verso alcuni rom.

La visita del parlamentare è proseguita all’interno del Museo di Sant’Anna di Stazzema e successivamente si è recato al sacrario a rendere omaggio ai martiri di Sant’Anna con la deposizione di una corona di alloro. A chi chiedeva se aderirà all’anagrafe antifascista promossa da Stazzema, il presidente della Camera ha ribadito che “le istituzioni sono di fatto antifasciste”. Durante la cerimonia il sindaco Maurizio Verona ha ribadito il ruolo e il messaggio di Sant’Anna di Stazzema: “Come ci insegna Enrico Pieri, superstite della strage e presidente dell’associazione martiri di Sant’Anna – ha detto il primo cittadino -, l’odio non porta a niente. La politica e le istituzioni non devono mai alimentare l’odio verso nessuno. Le leggi razziali volute dal fascismo nel 1938 imponevano l’idea di una superiorità di una supposta razza, sancendo la prevaricazione di un uomo su un altro. ‘Prima qualcuno rispetto ad un altro’ è un concetto che non deve essere portato avanti da chi fa parte delle istituzioni”.

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