Letta alla Festa del Pd di Pisa: “Sono convinto che l’Italia abbia bisogno di Mario Draghi”

Letta

Pisa, il leader del Pd, Enrico Letta, a margine del dibattito conclusivo della festa regionale del Pd toscano, ha ribadito l’importanza che a parer suo, riveste ancora Mario Draghi nella politica italiana ed europea.

“Mario Draghi è una figura molto importante sia per l’Italia che per l’Europa e quindi penso che non sia il momento di proporgli di andare in pensione – ha detto il leader del Pd, Enrico Letta – Sono convinto che l’Italia abbia bisogno di Mario Draghi, non ho dubbio che giocherà un ruolo a favore dell’Italia. Draghi è una risorsa talmente importante che è un bene che abbia un ruolo per l’Italia e per l’Europa. Non credo gli si possa proporre di andare in pensione, è troppo importante. Ovviamente dovrà essere Draghi a decidere: vedremo la situazione che verrà fuori dalle elezioni, ma sono sicuro che l’Italia e l’Europa abbiano bisogno di lui”.

“Sulla questione energetica auspico unità di intenti di tutte le forze politiche perché è un’emergenza nazionale. Oltre a fissare un tetto europeo sul prezzo del gas è necessario disarticolare le rinnovabili dal gas perché non è giusto che gli aumenti riguardino anche una produzione che con il gas non c’entra niente. Sono necessarie – ha spiegato Enrico Letta – misure immediate per sostenere famiglie e imprese e scongiurare il collasso dell’economia. Per questo occorre unità di intenti per dare risposte urgenti ed efficaci”.

“Il nostro obiettivo è passare da 30 a 24, dove questi numeri rappresentano l’età media di uscita di casa: 30 per i giovani italiani e 24 per i francesi. Noi vogliamo, in cinque anni di governo, arrivare a questo risultato, perché non è possibile stiano a casa con i genitori fino a 30 anni. Quindi assicureremo maggiore attenzione agli under 35”. Ha detto poi letta, parlando della situazione lavoro dei giovani. “Non è possibile – ha spiegato – che il primo lavoro dei giovani sia sempre e soltanto un lavoro gratuito, uno stage. Ecco perché bisogna incentivare le assunzioni dei giovani con una decontribuzione totale, impegnativa per assumere giovani under 35”.

“Sono convinto che se vincesse la destra sui diritti ci ritroveremmo come tanti ragazzi che ho conosciuto quando ero in Francia, tanti giovani ungheresi e polacchi che mi hanno detto ‘io in Ungheria o in Polonia non tornerò più perché il mio paese mi rifiuta’. Ecco l’idea che l’Italia possa perdere migliaia di giovani mi fa semplicemente accapponare la pelle”.

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