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Ven 2 Ott 2026
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ToscanaPoliticaLeopolda, Renzi “torna a Itaca” con vista sul Pd

Leopolda, Renzi “torna a Itaca” con vista sul Pd

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Leopolda, Renzi “torna a Itaca” con vista sul Pd
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Apre Vincenzo De Luca, chiude Stefano Bonaccini. La Leopolda che si apre domani a Firenze guarda alle elezioni politiche del 2027 e segna un’apparente pacificazione tra Matteo Renzi e il Partito democratico. Nel programma molti esponenti dem e diversi segnali di avvicinamento al campo largo.

FIRENZE «Ritorno a Itaca». Matteo Renzi sceglie l’Odissea per raccontare la nuova Leopolda, in programma all’omonima ex stazione per tutto il weekend. Una metafora che, in vista delle elezioni politiche, allude al ritorno dell’ex premier nel centrosinistra e forse a qualcosa che somiglia a un viaggio a ritroso in direzione del Pd, il partito che ha scalato e guidato.

Ad aprire la tre giorni è Vincenzo De Luca, il sindaco di Salerno, chiamato a confrontarsi con i giovani sul tema della sicurezza, tradizionalmente presidiato dalle destre. Poi spazio all’acqua, con Giulio Boccaletti ed Erasmo D’Angelis, e a una cena con il Tortellante di Modena, nel decennale della legge sull’autismo. Tra gli ospiti anche l’archistar Massimiliano Fuksas, il presidente toscano Eugenio Giani e Andrea Stroppa, l’uomo di Elon Musk in Italia.

La novità più significativa del format sono i confronti politici su posizioni opposte: sul social freezing si sfideranno Alessia Cappello e Stefania Saccardi, mentre sui diritti civili si confronteranno Ivan Scalfarotto e Tommaso Cerno. Attesi anche Fedez, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale e il giornalista Mario Calabresi, in procinto di candidarsi nel centrosinistra per diventare sindaco di Milano. La chiusura della kermesse è affidata a Stefano Bonaccini, prima dell’intervento conclusivo del padrone di casa, Matteo Renzi. Una Leopolda, dunque, che prova a ricomporre il dialogo con i dem e a ridisegnare il ruolo di Italia Viva nel centrosinistra. Con un’Itaca, per ora, ancora da individuare.