Latte, San Ginese: stop ai licenziamenti e via a percorso reindustrializzazione

Latte San Ginese

Stop ai licenziamenti, con cassa integrazione per un anno per i 24 lavoratori attualmente in carico alla San Ginese e un percorso per la reindustrializzazione del sito.

A prevederlo è un accordo per la San Ginese, azienda di lavorazione del latte nel comune di Capannori (Lucca), sottoscritto ieri dai appresentanti di Arborea, la proprietà, i sindacati e le rsu, al tavolo convocato da Valerio Fabiani, consigliere del presidente della Regione Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali.

L’accordo, spiegano i sindacati in una nota, prevede l’individuazione da parte dell’azienda di un advisor a cui verrà conferito il mandato per trovare nuovi acquirenti, mettendo a disposizione le attrezzature, i fondi ed il marchio San Ginese. Nello stesso accordo è prevista l’apertura della Cigs oltre ad un piano di incentivazione all’esodo finanziato da Arborea per tutti i lavoratori, l’impegno della Regione ad aprire un percorso di politiche attive per le maestranze volto anche al loro reinserimento nel mercato del lavoro con nuove mansioni.

“Nel dettaglio l’accordo prevede lo stop ai licenziamenti con il ricorso ad un ammortizzatore sociale – spiega in una nota Fabiani -. Allo stesso tempo sono stati definiti gli impegni finalizzati alla reindustrailizzazione del sito: Arborea si impegna, fra le altre cose, a incaricare un advisor specializzato con la missione di fare scouting e favorire e supportare il possibile processo di reindustrializzazione; per chi acquisisse l’azienda verrà inoltre messa a disposizione una dote economica, insieme ai vari asset aziendali, compreso il marchio. Abbiamo compiuto un passo decisivo ma il nostro impegno continua”.

La procedura di licenziamento collettivo era iniziato a febbraio scorso, per cessazione attività. Secondo l’Arborea la motivazione di questo drastico provvedimento era da imputare all’insufficiente conferimento di latte toscano, essendo la produzione degli allevamenti regionali passata da 872 mila litri del 2017 a 572 mila litri nel 2019 con una riduzione, in due anni, del 34% in particolare nell’area della Garfagnana, che caratterizzava il principale prodotto del latte fresco San Ginese.

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