Dopo mesi di incertezza e mobilitazione, potrebbe avviarsi verso un risvolto positivo la vicenda che aveva messo a rischio la continuità delle attività dell’associazione InStabile che gestisce l’omonimo spazio.
“Dopo una lunga battaglia, e grazie alla grande solidarietà riscossa in questi mesi, alla partecipazione attiva di referenti politici, referenti di associazioni, progetti e enti culturali nazionali e locali, artisti, formatori, utenti e di tutto il pubblico e la comunità creatasi negli anni, siamo riuscite a preservare la continuità e la vita di InStabile. Fondamentale è stato l’ascolto ricevuto dal Comune di Firenze, che ha permesso di individuare un percorso utile a superare le criticità emerse in merito alla legittimità della presenza dello Chapiteau”. – dichiara Natalia Bavar, socia fondatrice di InStabile Culture in Movimento.
Martedì 31 marzo si è tenuto un incontro tra le socie fondatrici e l’Assessora all’Urbanistica, Caterina Biti in presenza anche del Presidente del Q2 Michele Pierguidi. L’incontro ha rappresentato un passaggio decisivo: le parti si sono ascoltate reciprocamente e hanno avviato un dialogo costruttivo che ha permesso di superare le incomprensioni emerse negli ultimi mesi. È stato chiarito che lo Chapiteau ha una funzione stagionale, volta a consentire lo svolgimento delle attività nel periodo invernale: il tendone sarà rimosso entro il 5 aprile, come da prassi al termine della validità del permesso temporaneo ottenuto ad ottobre 2025.
Inoltre mercoledì 1° aprile si è svolta l’udienza davanti al TAR Toscana, richiesta dall’Associazione InStabile per la sospensione d’urgenza dell’ordine di smontaggio. Tale sospensiva non si è resa più necessaria poiché il Comune, a seguito dell’incontro, ha dichiarato che, con la rimozione nei termini del tendone, avrebbe proceduto all’archiviazione delle contestazioni relative a presunti abusi edilizi.
Lo chapiteau come previsto sarà smontato a primavera per preparare lo spazio per la programmazione estiva all’aperto e sarà rimontato ad ottobre con permesso temporaneo per la programmazione invernale.
“Questo risultato rappresenta una vittoria non solo per InStabile, ma per tutta la comunità che ha creduto nel valore di uno spazio aperto, inclusivo e dedicato alla cultura indipendente”, dichiarano le socie fondatrici. “Continueremo a lavorare con responsabilità e passione, rafforzando il dialogo con le istituzioni e ampliando le opportunità di partecipazione per la cittadinanza. Sarebbe utile usare questo momento di difficoltà per costruire un metodo di progettazione condivisa tra le realtà culturali del territorio e l’amministrazione. Ciò che emerso in questi mesi è stato un grandissimo sostegno da diversi rappresentanti della politica locale, da associazioni e spazi di cultura e socialità, da cittadini e cittadine che insieme a noi hanno chiesto dialogo e comunicazione tra le istituzioni e le realtà culturali; insieme vogliamo costruire un territorio che ponga maggiore attenzione per questo tipo di progettualità, che possa dare ‘respiro’ ad un’altra città”. – dichiarano le socie fondatrici di InStabile Culture in Movimento.

