Lun 22 Lug 2024

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Inclusione lavorativa, attivato un nuovo servizio in Toscana

Inclusione lavorativa, nasce un nuovo servizio in Toscana per facilitare i percorsi. E’ quanto prevedono le ‘linee guida per l’integrazione sociale lavoro’ che sono state approvate dalla Giunta regionale nella sua ultima seduta su proposta dell’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli. Il nuovo servizio denominato Siil (Servizio integrato inclusione lavoro) sarà rivolto alla persone in situazione di fragilità e vulnerabilità sociale in carico ai servizi, che necessitano di un approccio integrato e di sostegno per percorsi personalizzati di inclusione lavorativa e di cittadinanza.

Tutti i soggetti interessati alle tematiche del sociale e del lavoro hanno elaborato le linee guida nell’ambito di un apposito tavolo regionale sull’inclusione lavorativa. “Sulla base di quanto previsto – si spiega dalla Regione – un’equipe multidisciplinare, in ciascuno degli ambiti territoriali della Toscana, prenderà in carico le persone per definire un percorso personalizzato. Questo dovrà permettere di poter avere l’opportunità di un’integrazione socio lavorativa in una delle forme possibili. Un lavoro vero e proprio, oppure un tirocinio, una borsa di studio o una soluzione comunque pienamente compatibile con quanto verificato dall’equipe.

Il servizio non duplicherà quanto svolto in maniera analoga da realtà pubbliche già funzionanti in alcuni aree della Toscana, ma si integrerà con l’esistente. Il Siil è un servizio di secondo livello, non ad accesso diretto. I casi saranno valutati da parte di altri servizi ed enti del terzo settore. “L’obiettivo di fondo di queste linee guida – commenta l’assessora Spinelli – è quello di mettere al centro la persona e le sue potenzialità. Vogliamo realizzare un percorso di accompagnamento che non si basi solo sulle prestazioni socio sanitarie ma anche su strumenti capaci di favorire l’autonomia e l’inserimento nella vita comunitaria delle persone con vari tipi di fragilità”.

“Questo nuovo servizio – prosegue – avrà lo scopo di rafforzare le opportunità di inclusione lavorativa, in tutte le forme possibili. Sappiamo infatti come la prospettiva del lavoro sia il modo migliore di favorire l’inclusione e di sostenere le persone fragili nel superamento delle difficoltà, attivando e mettendo in rete tutte le risorse presenti sui territori e nelle comunità”.

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