Incidente sul lavoro: morto operaio in porto a Livorno

Livorno

Incidente mortale sul lavoro nel porto di Livorno dove ha perso la vita un operaio 51enne a bordo di una nave della compagnia Moby attraccata alla Calata Carrara.

L’incidente è accaduto oggi verso le 10.30 al porto di Livorno. Nonostante i tentativi di rianimazione dei volontari della pubblica assistenza, il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Sul posto è intervenuto anche il pm di turno e la capitaneria di porto oltre all’ispettorato del lavoro della As.

Secondo una prima ricostruzione della polizia di frontiera intervenuta sul posto, l’uomo, dipendente Moby, originario di Torre del Greco (Napoli), stava effettuando delle manovre alla guida di un muletto nel garage della nave quando si è mossa parte della struttura di un ponte elevatore che lo ha colpito alla testa.

Cordoglio ai familiari del lavoratore deceduto oggi nel porto di Livorno. Lo esprimono i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Livorno. Le organizzazioni sindacali, in una nota, stigmatizzano “l’ennesima perdita di una vita umana in attività di lavoro, ed in attesa della ricostruzione degli eventi da parte delle autorità preposte siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative possibili per mitigate al massimo i rischi di infortuni e morti sul lavoro”.

“Ho appreso del tragico incidente al porto di Livorno in cui ha perso la vita un operaio, un uomo di Torre del Greco di 51 anni. Ai suoi familiari e amici va tutta la mia vicinanza. La magistratura ha aperto un’inchiesta e mi auguro che possa far luce al più presto sull’accaduto, individuando eventuali responsabilità”. Lo scrive il sindaco di Livorno Filippo Nogarin su facebook.

“Dopo la tragedia al deposito costiero del 2018 in cui persero la vita due lavoratori – sottolinea Nogarin -, a distanza di un anno siamo ancora a piangere un morto in porto. Da allora abbiamo siglato un protocollo per la sicurezza sul lavoro in banchina. Le regole ci sono. Vanno applicate con rigore.”

“Non dobbiamo e non possiamo rassegnarci al ripetersi di questi eventi tragici, che mai accadono per caso, che tante volte si potevano evitare. Bisognerà attendere per comprendere l’esatta dinamica e sarà compito delle autorità marittime e della magistratura chiarire quanto è accaduto ed accertare eventuali responsabilità. Ma occorre anche ribadire che la sicurezza sui luoghi di lavoro non può essere un tema che riemerge solo in queste occasioni, al contrario esso deve essere fissato in cima all’agenda del fare di tutti”. Lo afferma il consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti in merito all’incidente mortale sul lavoro avvenuto a Livorno.

“Come ha fatto la Regione Toscana – aggiunge Gazzetti – che, anche a seguito dell’incidente in cui persero la vita due operai nel marzo 2018, si fece promotrice di un protocollo per la promozione della sicurezza del lavoro nel porto di Livorno e negli stabilimenti industriali dell’area portuale, che prevede un piano annuale delle attività”.

Per l’esponente Pd, “certamente la tragedia di oggi ci dice che ancora non basta e che occorrerà ancora moltiplicare gli sforzi. Nell’esprimere cordoglio e vicinanza ai familiari dell’operaio deceduto ed ai suoi compagni di lavoro – conclude Gazzetti -, riconfermo l’impegno personale e del gruppo consiliare Pd affinché la sicurezza sul lavoro sia un punto prioritario della nostra azione di governo.”

“Ancora un morto sul lavoro a Livorno. Ancora una volta nel porto. Non si può andare avanti così: quel porto non può diventare un cimitero all’aria aperta” Lo scrive su twitter Nicola Fratoianni de La Sinistra, dopo l’ennesimo infortunio mortale su un posto di lavoro avvenuto questa mattina nella città toscana. “Rispetto delle norme di sicurezza, prevenzione – conclude il leader di SI – diritti dei lavoratori non possono essere parole vuote ma impegni concreti.”

“Questa mattina un lavoratore di 51 anni è morto in porto nell’esercizio della sua attività professionale sulla nave Moby Kiss. Sono andata alla Calata Carrara dove è avvenuto il fatto e voglio porgere, seppur in questa forma indiretta, le mie condoglianze alla famiglia di questa persona, deceduta sul posto di lavoro”. Lo afferma Stella Sorgente, vicesindaco di Livorno e candidata a sindaco per le prossime amministrative, in merito all’incidente mortale sul lavoro.

“Una morte bianca inaccettabile come tutte le morti bianche – conclude Stella -. Mi auguro che la magistratura possa fare piena luce su quanto accaduto.”

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