Sviluppi – con oltre dieci inviti a comparire per altrettanti indagati – nell’inchiesta della procura di Firenze sul ‘cubo nero’, la costruzione con residenze di lusso e alloggi per il turismo di alta gamma sorta in area Unesco al posto dell’ex Teatro Comunale che tante polemiche ha suscitato per l’impatto sul panorama.
Gli atti, notificati in queste ore, sono firmati dalla procuratrice Rosa Volpe che segue direttamente il fascicolo aperto nell’estate 2025. L’inchiesta al momento ipotizza i reati, a vario titolo, di abuso edilizio, violazione alle norme urbanistiche sul paesaggio, falso ideologico. Il complesso edilizio – che si eleva sopra la linea dei tetti preesistenti – aveva giĂ suscitato, in fase di costruzione, l’allarme dei residenti dei palazzi accanto, deprivati all’improvviso della veduta sulle colline intorno. Ma al termine dei lavori è stato evidente che la colorazione scura della copertura e l’altezza dell’edificio hanno rotto la linea coerente dei classici tetti rossi attirando critiche severe e dubbi.
L’inchiesta, condotta dalla procura con carabinieri e guardia di finanza, nei mesi ha fatto una ricognizione del complicato iter burocratico che, fra Soprintendenza al Paesaggio e Direzione Urbanistica del Comune, ha permesso la realizzazione del cubo nero. GiĂ in estate alla Direzione urbanistica e alla Soprintendenza c’erano state acquisizioni di documenti, fra cui i pareri sul progetto di riconversione urbanistica per l’area per far posto, di fatto, all’operazione immobiliare. Fra i pareri acquisiti risulta quello dato, a suo tempo, dalla Commissione paesaggistica di Firenze. Gli indagati appartengono a enti e organismi diversi. Con gli inviti a comparire saranno interrogati a giorni. Potranno chiarire come si sia potuti arrivare a una novitĂ architettonica di tale portata in un’area tutelata.
Il ‘cubo nero’ è vissuto da gran parte dei cittadini come corpo estraneo rispetto all’ingombro originario del Comunale. Il comitato ‘Salviamo Firenze per Viverci’ parla di “buona notizia coi primi indagati” e ribadisce che la “città è stremata da speculazioni e turismo selvaggio” mentre il caro-casa imposto dalla rendita speculativa allontana i residenti.
Le minoranze plaudono. La lista Eike Schmidt parla di “resa dei conti”, FdI chiede che la giunta comunale riferisca, Sinistra Pc constata che “nessun livello istituzionale si assume responsabilitĂ ”, ma il Pd accusa le “opposizioni della solita strumentalizzazione politica” e marca la “piena fiducia nel lavoro della magistratura e degli uffici”. In serata l’amministrazione di Palazzo Vecchio afferma la “piena fiducia nella magistratura, nella convinzione che il lavoro degli inquirenti accerterĂ i fatti con rigore e ricostruirĂ in modo inequivocabile la vicenda. Confida, inoltre, che gli uffici possano chiarire, auspicabilmente in tempi rapidi, la propria posizione confermando piena fiducia nel loro operato”.
Sul cubo nero all’ex Teatro Comunale, “nel rispetto delle indagini in corso, si ritiene che la politica che governa la cittĂ abbia perso una buona occasione: quella di dimostrare che al centro del suoi progetti ci sono una cittĂ ed i suoi cittadini e non un fanatismo ideologico che ha fatto perdere l’orientamento a questa amministrazione”. Lo scrivono in una nota congiunta tutti i consiglieri comunali di centrodestra che parlano di “storia di una morte annunciata”.
“Sin da subito – ricordano – le minoranze di centrodestra hanno sollevato quesiti, chiesto chiarimenti, avanzato dubbi” incluso quello sulla permanenza di Firenze come patrimonio Unesco. “Da allora è iniziata una battaglia di accesso gli atti, question time, domande di attualitĂ , richieste di chiarimenti e confronto (negato) con la sindaca in aula. L’ufficio urbanistica, il 22 ottobre, conclude il procedimento dicendo che non vi sono violazioni”. Ieri però “si è appreso che sono indagate una decina di persone tra l’ufficio urbanistica e la commissione paesaggistica”.
Gli esponenti di centrodestra precisano che “essendo garantisti” attenderanno gli esiti processuali. Tuttavia, domandano “perchĂ© la sindaca ha sempre negato un confronto politico in Consiglio comunale, rimettendo i suoi (confusi) pensieri alla stampa? PerchĂ© le minoranze di centrodestra sono state derise e accusate di essere strumentali addirittura ieri, dopo scoppiato il caso?”: Inoltre, proseguono “quanto accaduto ci pone dei dubbi di come abbiano svolto i ruoli la sindaca Funaro e l’assessora all’urbanistica Biti”, perchĂ© “non è piĂą individuabile quello spartiacque netto che ci deve essere tra gli uffici politici e gli uffici tecnici. Muro abbattuto proprio da coloro che, con i loro silenzi, le loro derisioni, i loro negarsi al confronto, hanno fatto sì che i dubbi crescessero indisturbati tanto da arrivare oggi ad essere preoccupanti fatti”.


