Grosseto: le chiede passaggio poi abusa di lei, arrestato

Firenze

Prima le ha chiesto un passaggio in auto e poi, quando era a bordo, l’ha violentata e picchiata, anche mordendola, fin quando la donna non si è liberata sferrandogli un calcio ai genitali. Poi lo ha denunciato.

Ora, dopo indagini della squadra mobile di Grosseto partite a febbraio, il 21enne, è stato arrestato. Decisiva la prova del Dna, possibile grazie a reperti biologici dell’aggressore trovati sul corpo della donna, che ha confermato come l’identità dell’aggressore combaci con quella del marocchino fermato scremato tra ben 467 soggetti nordafricani con caratteristiche simili.

La donna racconta che, dopo essere uscita da un locale notturno di Grosseto ed essersi incamminata verso la propria auto, è avvicinata da un uomo da un nordafricano con cui aveva iniziato una conversazione.

Il giovane, di origine marocchina, le aveva chiesto un passaggio per raggiungere un altro locale e la donna aveva accettato prendendolo a bordo. Ma durante il tragitto – prosegue la ricostruzione degli investigatori della mobile e degli inquirenti della procura di Grosseto -, le aveva chiesto di accostare l’auto al marciapiede, fermandosi in un parcheggio.

Qui il nordafricano aveva mostrato alla giovane un involucro con cocaina. Il marocchino aveva confermato di essere uno spacciatore, in particolare all’interno dei locali grossetani.
La ragazza però a quel punto gli ha chiesto di scendere dall’auto ma lui si era impossessato delle chiavi del veicolo, inserite nel quadro comandi, nascondendole.

A questo punto aveva tentato di baciarla ma al rifiuto ha reagito con violenza, colpendola con pugni al volto e tirandole ripetutamente i capelli. Poi l’aveva trascinata sul sedile del passeggero e dopo averle tappato bocca e naso, l’aveva violentata fino a quando la ragazza era riuscita a colpirlo e a metterlo in fuga.

La vittima, rientrata a casa, aveva contattato per telefono un’amica, raccontandole tutto. E’ stata lei a consigliare alla ragazza di andare al pronto soccorso dell’ospedale.
La perquisizione a casa del marocchino ha portato al sequestro di sette involucri contenenti cocaina per circa sei grammi e dovrà quindi rispondere anche di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio

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Al di là della gravità della notizia, credo che si capisse che fosse un marocchino dopo la prima volta che lo avete scritto. Dopo di che esistono altri sinonimi per non usare sempre “il giovane”, oltre alla propria nazionalità.