Forteto: associazione vittime, via soci condannati è obiettivo commissario

FORTETO

“Il principale obiettivo del mandato conferito dal ministero dello Sviluppo Economico” al commissario per la cooperativa Il Forteto Jacopo Marzetti è “quello di sciogliere la setta attraverso l’esclusione ‘di tutti i soci coinvolti nel procedimento penale'”.

Lo scrive, in una nota, l’Associazione vittime del Forteto dopo aver letto la Gazzetta ufficiale dove è stato pubblicato il decreto di nomina. Secondo l’Associazione, di cui fanno parte alcune delle vittime di Rodolfo Fiesoli, il ‘guru’ della comunità che accoglieva ragazzi e ragazze in difficoltà condannato per violenza e maltrattamenti, “dovranno di conseguenza essere esclusi, non solo i soci che sono stati condannati penalmente insieme a quelli che hanno beneficiato della prescrizione e che sono stati condannati in solido con la cooperativa a pagare alle parti civili pesanti somme a titolo di provvisionale, ma anche quelli che hanno testimoniato nel corso del recente processo descrivendo il Forteto, per usare parole del Tribunale, ‘un’oasi felice di tranquillità, libertà e pace'”.

In pratica, secondo quanto spiegato nella nota, degli attuali circa 50 soci lavoratori della cooperativa, “con i criteri indicati dal ministero ne verrebbero esclusi almeno la metà: tra quelli che rimarrebbero 9 sono parti civili e soci dissenzienti e 4 disabili. In pratica, dopo 40 anni, verrebbe annientato il braccio economico della setta!!! – continua l’Associazione delle vittime -. Finalmente si tiene conto delle sentenze passate in giudicato e, in tal senso, non possiamo che ringraziare il ministero dello Sviluppo economico per quanto sta facendo”  contro quelle “persone rimaste fedeli al Fiesoli” che hanno reso “deposizioni testimoniali dolosamente false e reticenti, nascondendo la realtà e offrendo ricostruzioni fantasiose e distorte degli accadimenti”, conclude la nota.

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