Prigionieri in ginocchio, testa abbassata, legati spinti e denigrati. I video del trattamento israeliano agli attivisti della Flotilla dopo l’abbordaggio con tanto di proiettili di gomma sparati alle imbarcazioni non lasciano dubbi e provocano rabbia, sgomento e richiesta che lo Stato italiano intervenga senza se e senza ma.
“Esprimo forte preoccupazione per l’arresto in acque internazionali degli attivisti diretti a Gaza con aiuti umanitari, tra cui i toscani Antonella Bundu, Dario Salvetti, Claudio e Federico Paganelli e Alfonso Coletta”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sugli attivisti trattenuti dalle autorità militari israeliane, fermati mentre si trovavano a bordo della Global Sumud Flottilla. “Chiediamo al Governo italiano e al Ministero degli Esteri di attivarsi immediatamente per avere notizie certe sulle loro condizioni, garantire tutela diplomatica e ottenere la loro rapida liberazione – continua Giani –. L’Italia faccia sentire con forza la propria voce per difendere i diritti umani, il diritto internazionale e la sicurezza dei propri cittadini”.
”Quello che sta succedendo è grave e inaccettabile. Seguiamo con apprensione quanto sta accadendo. È necessario che venga garantita l’incolumità di tutte le persone coinvolte e che siano rispettati i diritti umani e il diritto internazionale” le parole della sindaca Sara Funaro che ha sentito telefonicamente il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e fa sapere di essere in contatto con il Console Onorario di Israele per la Toscana, Marco Carrai.
Le immagini della detenzione degli equipaggi della Global Sumud Flotilla da parte di Israele sono «gravissime e inaccettabili» per il il deputato dem e segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi. «Intollerabile è l’immagine di Antonella Bundu trascinata da due guardie». Dure parole anche da parte del deputato Pd Federico Gianassi: «Il governo italiano esca dall’ambiguità e agisca ora. Pretenda da Israele il rilascio immediato dei cittadini italiani e di tutti gli equipaggi». “Quello che sta avvenendo è una sequela di atti illegittimi, compiuti con la forza contro persone inermi che portavano aiuti a una popolazione civile sotto assedio. Una gravissima violazione del diritto internazionale che non può rimanere senza risposta”. Così la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop che chiede la liberazione degli attivisti.

