Firenze: protesta contro misure Green Pass davanti al Palagiustizia

Manifestazione No Green Pass Firenze
Foto di Valeria Contardi

Firenze – Non si fermano le proteste dei no Green Pass anche nel capoluogo toscano. Questa mattina una protesta, davanti al Palagiustizia per manifestare contro la gestione del Covid. Un’iniziativa che ha coinvolto diverse città italiane.

Erano qualche decina di persone stamani al Palazzo di Giustizia di Firenze per manifestare contro la gestione del Covid: l’iniziativa, che coinvolge diverse città in Italia, ha visto protagonista il coordinamento ‘No Green pass‘ Firenze che ha presentato anche alcune denunce contro il premier Mario Draghi dove i loro legali ipotizzano reati di violenza privata e tentata estorsione, nonché violazione dei princìpi della Costituzione e degli accordi europei. Tra i cartelli esposti ‘Siamo arrivati al reato di opinione: no Green pass’. La protesta si è svolta in modo pacifico senza problemi di ordine pubblico e mantenendo il distanziamento previsto dalla normativa.

Manifestazione No Green Pass Firenze

“Dal diritto al lavoro, all’ uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, dal divieto di imporre trattamenti sanitari, alla diffusione di notizie false in merito ai rischi corsi eventualmente dai non vaccinati: il Governo Draghi ha calpestato il dettato della nostra Costituzione, per questo siamo a fianco dei cittadini che domani sottoscriveranno gli esposti, confidando che la magistratura faccia il proprio dovere, ovvero quello di verificare se i reati contestati siano stati effettivamente commessi o meno” a dirlo è Massimo Orlandini, coordinatore provinciale di Ancora Italia Firenze.

Nel frattempo, una sessantina di persone si è presentata stamani ai cancelli della procura di Lucca per fare denuncia nei confronti del premier in carica Mario Draghi e del suo Governo riguardo alla misura del Green pass potenziata con le ultime restrizioni. Ognuno ha presentato una sua personale querela- esposto. L’iniziativa è però sfociata in un nulla di fatto, a causa della mancata prenotazione degli appuntamenti necessari ad inoltrare le pratiche. Il gruppo si è spostato per presentare le denunce alla questura e al Comando provinciale dei carabinieri. I promotori della protesta, che si svolge in varie città di Italia, prevedono che in provincia di Lucca saranno circa 500 le denunce contro Mario Draghi per aver approvato decreti definiti “illegittimi”.

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