La ripartizione del carico Tari resta invariata: 35% a carico delle utenze domestiche e 65% delle utenze non domestiche
Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato a maggioranza la delibera che recepisce il documento di Ato Toscana Centro per il biennio 2026-2027, l’autorità che si occupa della gestione integrata dei rifiuti urbani per le province di Firenze, Prato e Pistoia: sulla Tari, come spiegato anche dalle opposizioni, “l’incremento dei costi riconosciuti in tariffa raggiunge il massimo consentito dall’Autorità nazionale Arera, con un +6,71%”. La delibera è stata illustrata in aula dalla vicesindaca e assessora all’ambiente Paola Galgani: l’atto è stato votato favorevolmente da Pd, lista Funaro e Avs-Ecolò mentre hanno votato in modo contrario tutte le opposizioni.
La ripartizione del carico Tari resta invariata: 35% a carico delle utenze domestiche e 65% delle utenze non domestiche. L’adeguamento, è stato spiegato dal Comune, “si inserisce nel percorso di potenziamento strutturale dei servizi avviato negli ultimi anni”. “L’obiettivo è arrivare a un sistema in cui chi produce più rifiuti, soprattutto indifferenziati, paga di più – ha spiegato Galgani -. Per farlo servono sistemi di misurazione affidabili, ed è su questo che stiamo lavorando”.

