Firenze, “Nessun profitto sulla pandemia” mobilitazione per sospendere brevetti vaccini

società della cura
Foto di Massimo Lensi

La Campagna No Profit On Pandemic (Nessun profitto sulla pandemia) in occasione della riunione del Consiglio dell’OMC sulla proprietà intellettuale, mobilita centinaia di città in tutta Europa

Decine di migliaia di email mandate agli indirizzi della Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e dei Commissari Valdis Dombrovskis, Paolo Gentiloni e Thierry Breton per chiedere che l’Unione Europa sostenga la posizione di India e Sudafrica che, proprio in queste ore, chiedono all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) una sospensione dei brevetti su vaccini e farmaci anti Covid. E’ l’iniziativa della Campagna No Profit On Pandemic (Nessun profitto sulla pandemia) che proprio oggi, in occasione della riunione del Consiglio dell’OMC sulla proprietà intellettuale, mobilita centinaia di città in tutta Europa e raccoglie decine di migliaia di firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei che chiede “vaccini e farmaci accessibili per tutte e tutti”.

A Firenze la coalizione No Profit On Pandemic formata, tra gli altri, da CUB Firenze, Firenze Città Aperta, Firenze Possibile, FLC CGIL Università di Firenze, Perunaltracittà, Potere al Popolo Firenze, Rifondazione Comunista, Società della Cura Firenze, USB Firenze, ha organizzato il presidio alle ore 17:30 di fronte alla stazione Santa Maria Novella, che prevede un punto firma per la raccolta di adesioni alla campagna europea

Secondo Lara Panzani, coordinatrice del nodo fiorentino della Società della Cura, piattaforma nazionale di oltre 1100 tra organizzazioni sociali, movimenti e attivisti, “lo scontro in corso oggi all’Organizzazione Mondiale del Commercio è un passaggio simbolico per la lotta al Covid, perché dimostra come gli interessi tutelati delle grandi imprese multinazionali, che hanno ricevuto ingenti finanziamenti pubblici per la fase ricerca e sviluppo dei vaccini, rischino di essere il principale ostacolo per la lotta alla pandemia. Una pandemia che dilaga proprio a causa di sistemi sanitari resi fragili dai tagli dei finanziamenti e in certe regioni da una progressiva privatizzazione dei servizi, ma anche di un sistema di protezione brevettuale che impedisce la diffusione dei farmaci e dei vaccini, nonostante le flessibilità già presenti negli accordi internazionali. Per questo come movimenti sociali siamo a fianco della richiesta di Paesi come Sudafrica, India, la stessa Santa Sede e organizzazioni internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità per sospendere i brevetti durante il periodo pandemico”.

“Il mailbombing verso le autorità europee che stiamo sostenendo in questi giorni” aggiunge Roberto Spini, del coordinamento della Società della Cura fiorentina, “è un ulteriore strumento di pressione che come movimenti abbiamo scelto di usare a fianco dei presidi di piazza e della raccolta firme. Nonostante la pandemia non si è ancora costruita una reale cooperazione tra tutti i Paesi del mondo, al contrario si rischia un nazionalismo sanitario che si evidenzia con il blocco delle esportazioni verso Paesi terzi. Quando scarseggiano le risorse, la competizione aumenta. E che questo accada su vaccini e farmaci salvavita è l’aspetto tragico di questa situazione”.

La mobilitazione di oggi segue i due flashmob organizzati il 2 marzo scorso davanti all’ospedale di Santa Maria Nuova dalla Società della Cura e il 9 marzo scorso davanti al Mandela Forum dalla coalizione fiorentina No Profit on Pandemic.

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