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Dom 25 Ott 2026
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Firenze, il corteo pacifico a Santo Spirito e le tensioni al blocco di via Tornabuoni

Dalle prime ore del pomeriggio di ieri fino a tarda sera, Firenze è stata attraversata da una manifestazione contro il caro vita e le politiche del governo lanciata dal Movimento 17 ottobre che nei giorni scorsi, via social, aveva compreso anche Firenze tra le città dove portare la protesta in piazza dopo Milano. Una giornata iniziata con un corteo pacifico nel centro storico tra i turisti, molti negozi delle grandi griffe chiusi o protetti con pannelli,  centinaia di agenti impegnati in divisa e in borghese nelle principali piazze e proseguita con ore di tensione all’ingresso di via Tornabuoni dal Ponte Santa Trinita e il blocco temporaneo della tramvia.

La mobilitazione di sabato 24 ottobre è iniziata nel primo pomeriggio, con il ritrovo dei partecipanti in piazza Santa Maria Novella dopo momenti di attesa generale rispetto alla comunicazione delle tre piazze di concentramento, che evrebbe dovuto essere data sui social alle 14.30 ma poi non avvenuta.  Dopo una fase di confronto con le forze dell’ordine per concordare il percorso, il corteo è partito in direzione di piazza Santo Spirito.

La manifestazione si è progressivamente ingrossata, coinvolgendo oltre un migliaio di persone. Giovani, studenti e cittadini hanno attraversato le strade del centro accompagnando la marcia con cori contro il governo e slogan antifascisti. Fino all’arrivo a Santo Spirito, il clima è rimasto quello di una manifestazione di piazza, con i partecipanti impegnati a far sentire le proprie rivendicazioni.

La situazione è cambiata quando una parte dei manifestanti ha deciso di proseguire verso il centro, tentando di raggiungere via Tornabuoni e l’area di Ponte Vecchio.corteo tensione polizia firenze

L’accesso è stato sbarrato dalle forze dell’ordine, schierate in tenuta antisommossa. Sul ponte Santa Trinita si sono quindi susseguiti momenti di stallo per oltre due ore, confronti e tensioni, con alcuni lanci di oggetti e petardi e interventi degli agenti.

Nel corso della serata, un gruppo di partecipanti si è spostato verso la stazione di Santa Maria Novella. Dopo aver raggiunto l’area dello scalo ferroviario, una parte della protesta si è trasferita in via Valfonda, dove circa cinquanta manifestanti hanno occupato i binari della tramvia, interrompendo temporaneamente il servizio. L’occupazione è terminata intorno alle 22.30, dopo circa un’ora. I manifestanti rimasti seduti sui binari si sono alzati su invito delle forze dell’ordine e il servizio tramviario è tornato regolare.

La giornata si è così conclusa dopo oltre otto ore di mobilitazione. Resta centrale, nella ricostruzione della giornata, la distinzione tra la prima parte del corteo, svoltasi pacificamente fino a Santo Spirito, e gli eventi che si sono verificati successivamente. Un corteo che si è modificato sopratutto nella composizione della testa quando ha lasciato l’Oltrarno. Si sono aggiunti in quel momento  altri gruppi di giovani alcuni a volto coperto che aizzavano a proseguire verso il centro e non nel percorso a ritroso che era stato proposto, modificando il clima e l’andamento della protesta. La mediazione di del capogruppo SPC in consiglio comunale Dmitrij Palagi ha assunto un ruolo rilevante nel corso di tutta la giornata nel tentativo di mantenere aperto il dialogo e contenere l’escalation. Il consigliere è stato anche a sua volta manganellato mentre era in testa davanti al cordone di polizia all’imbocco di via Tornabuoni.

Strada che poi è stata sostanzialmente divisa a metà lasciando un vuoto fino alla colonna della Giustizia. Le forze dell’ordine hanno infatti dovuto provvedere ad allontanare dalla zona un gruppo di esponenti di estrema destra che inveivano contro i manifestanti alzando la temperatura della situazione evidentemente già alta visto il divieto al corteo di poter passare da una delle principali vie del lusso della città.

A Firenze una persona è stata denunciata, 14 le persone accompagnate di cui 1 minorenne; 14 le persone identificate.