E’ quanto emerso dal sopralluogo congiunto effettuato dalla commissione urbanistica di Palazzo Vecchio, presieduta da Renzo Pampaloni, e dal consigliere delegato al patrimonio della Metrocittà di Firenze
I lavori al complesso di Sant’Orsola, a Firenze, per renderlo completamente fruibile ai cittadini, dovrebbero durare 32 mesi, e terminare entro la fine del 2028. A breve invece saranno pronti gli spazi che ospiteranno attività di artigianato e servizi funzionali alla residenza (attuale e futura), grazie alle ultime acquisizioni patrimoniali effettuate dalla Città metropolitana.
E’ quanto emerso dal sopralluogo congiunto effettuato dalla commissione urbanistica di Palazzo Vecchio, presieduta da Renzo Pampaloni, e dal consigliere delegato al patrimonio della Metrocittà di Firenze. Nicola Armentano. “Con questa previsione – spiegano Pampaloni e Armentano – prende corpo un tassello fondamentale per il rafforzamento della vivibilità nel centro storico che affiancano le altre politiche dell’amministrazione comunale (blocco degli affitti brevi, nuove regole sulle ricadute pubbliche degli investimenti privati) inserite nel Piano operativo”.
Il complesso sarà gestito per 50 anni da Artea, l’investimento della società francese è di circa 31,5 milioni, a cui si aggiunge un canone annuo di 125mila euro, ridotto al 10% solo per la stretta durata dei lavori. All’interno troveranno spazio una biblioteca oltre ad imprese di artigianato artistico e tradizionale come oreficeria, pelle, ceramica, così come un centro di formazione ed avviamento alla professione una scuola d’arte e restauro ed altro ancora.

