🎧 Fiorentina: Commisso attacca la stampa e annuncia ‘cartellini rossi’ per alcuni giornalisti. La condanna di Assostampa

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Foto Controradio
🎧 Fiorentina: Commisso attacca la stampa e annuncia 'cartellini rossi' per alcuni giornalisti. La condanna di Assostampa
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Fiorentina, Commisso: ”Ho speso 170 milioni per acquistare la Fiorentina, poi 80 per risanarla e altri 85 per il centro sportivo. Ora ho intenzione di mettere in vendita la società ai fiorentini, a quelli che sono ricchi….”. E’ la provocazione lanciata da Rocco Commisso durante la conferenza stampa indetta oggi in streaming dallo stadio Franchi, una provocazione dettata a suo dire dalle ”troppe critiche finora ricevute e dalle tante cose inaccettabili lette e sentite nei mie confronti e sulla mia famiglia”. Un attacco che ha visto un duro momento di scontro anche con il presidente del sindacato dei giornalisti Sandro Bennucci di Assostampa. 

 

”Ci sono giornalisti che dicono bugie, come ad esempio sulla festa di due giocatori nostri a Milano. Non è vero, nessuno lo ha detto. Però, va bene se io vengo chiamato Rocco Benito, se offendono Rocco, i nostri giocatori. Ne sono state dette troppe, nessuno ha preso le difese dei miei giocatori. Sento, leggo, un sacco di porcherie. Io non ho mai frustrato nessuno dei miei giocatori, non si fa così. I sogni sono una cosa, le promesse sono un’altra”.

Sono le dure parole del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso nella sua conferenza stampa di fine anno prima del ritorno in America, vista la salvezza matematica dei viola. Sono state scritte cose indegne, sulla mia squadra, sul mio allenatore. Voi siete gente di calcio? Io faccio questo lavoro da 71 anni. La Fiorentina è andata male anche per colpa dei giornalisti, avete scritto cose ingiuriose. Non avete il coraggio di dire che quello che viene scritto non è vero. Sono stato chiamato ‘Rocco il Terrone’, ‘Lo Zio d’America’. Ho investito molto più dei Della Valle in due anni, loro sono stati 17 anni. Sono qui da 2 anni, datemi altri 15 anni per fare paragoni. I risultati non sono arrivati, anche loro non li hanno fatti subito”, ha proseguito il numero uno viola che ha po rincarato la dose. ‘

‘Non rispondo al Corriere Fiorentino, come la Gazzetta Dello Sport, che sono di proprietà di Cairo. Quell’incontro con Sarri…Vogliamo le scuse, scritte. Sono state bugie. I giornalisti fiorentini ne hanno dette tante. E quando ciò accade, gli altri devono intervenire. Può darsi sia arrivata una falsa informazione, ma il giorno dopo dovevano essere fatte delle scuse. Invece non è accaduto. Per come la vedo io, penso il comando sia arrivato da altri. Per voler fare del male alla Fiorentina. Gli errori si possono commettere, ma si può chiedere scusa, con noi e per i tifosi”, ha aggiunto Commisso. “Perché è stata detta una bugia. Non ci sono problemi, ricordate cartellini gialli-rossi? Quella cosa è stata fatta. Ci saranno persone che non potranno accedere alla Fiorentina, e al centro sportivo, che sarà una proprietà privata”.

Di seguito il comunicato del comitato di redazione del Corriere Fiorentino che: “respinge sdegnato le accuse di fare il proprio lavoro perché “controllati” dal nostro proprietario, Urbano Cairo, che è anche proprietario della “Gazzetta dello sport”, del Corriere e presidente del Torino. Questo giornale, come i colleghi del Corriere e della Gazzetta, ha stampato nel proprio dna una legge: l’unico nostro proprietario sono i lettori. A loro rispondiamo. I precedenti proprietari prima e il presidente Cairo, unico imprenditore o quasi nell’editoria “puro” d’Italia, sono venuti pochissime volte nella nostra redazione, a salutarci. Il “padrone in redazione” non l’abbiamo mai avuto. Altri gestiscono la comunicazione in proprio, perché incapaci di avere rapporti corretti con i mezzi di informazione. Stupisce, per un imprenditore che ha lavorato tanti anni negli Usa. Non si stupisca invece Commisso: le aggressioni non ci intimidiscono, continueremo a fare il nostro lavoro in onestà, trasparenza, correttezza. Solidarietà al direttore Roberto De Ponti ed al collega Ernesto Poesio e agli altri, della nostra redazione e delle altre, offesi in questi mesi. E visto che in italiano pare ci siano problemi di comprensione, glielo ripetiamo in inglese: “That’s the press, baby, the press. And there is nothing you can do. Nothing”.

In podcast l’audio della conferenza stampa.

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